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La serialità accattivante è distopica

Multischermo / La serie Bodies su Netflix
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Sappi che sei amato. Minuscola, la politica italiana non c’entra. In inglese la frase campeggia su un grattacielo del 2053 – Know That You Are Loved – e quelli che vengono salutati al telefono con queste parole sono una sorta di eletti di una cospirazione che attraversa il tempo e ha in odio, si direbbe, la democrazia e il buon vivere. Sarebbe bello spiegare solo così una intera serie Netflix appena uscita e, secondo Netflix stessa, già volata in cima alle preferenze. Si chiama Bodies ed è, per certi versi, lo stato dell’arte della serialità moderna e accattivante. Quella dove ci devono essere distopia e para-fantascienza, dove magari bisogna risolvere un misterioso omicidio e che, infine, dev’essere tratta da una graphic-novel di successo di qualche tempo fa. L’omicidio di cui sopra non è di quelli ordinari: è lo stesso cadavere, dello stesso uomo, ritrovato nudo in una viuzza dell’East End londinese, una pallottola gli ha trapassato un occhio ma il proiettile è sparito. E questo suc…

Sappi che sei amato. Minuscola, la politica italiana non c’entra. In inglese la frase campeggia su un grattacielo del 2053 – Know That You Are Loved – e quelli che vengono salutati al telefono con queste parole sono una sorta di eletti di una cospirazione che attraversa il tempo e ha in odio, si direbbe, la democrazia e il buon vivere. Sarebbe bello spiegare solo così una intera serie Netflix appena uscita e, secondo Netflix stessa, già volata in cima alle preferenze. Si chiama Bodies ed è, per certi versi, lo stato dell’arte della serialità moderna e accattivante. Quella dove ci devono essere distopia e para-fantascienza, dove magari bisogna risolvere un misterioso omicidio e che, infine, dev’essere tratta da una graphic-novel di successo di qualche tempo fa. L’omicidio di cui sopra non è di quelli ordinari: è lo stesso cadavere, dello stesso uomo, ritrovato nudo in una viuzza dell’East End londinese, una pallottola gli ha trapassato un occhio ma il proiettile è sparito. E questo succede, con lo stesso uomo nudo, nel 1890, nel 1941, oggi nel 2023 e infine nel 2053. In ogni epoca c’è un detective protagonista a indagare, due sono uomini, due sono donne, i viaggi nel tempo ci mettono un po’ ad arrivare ma poi contano. Dipende dai gusti, ma come in molto altro, le ambientazioni nel passato rendano assai di più. A questo punto bisogna trincerarsi dietro un no-spoiler, ma è soprattutto un modo per salvarsi da spiegazioni complicate. In ogni caso – al netto di qualche scena truculenta – la serie è perfetta per chi ama thriller e distopia e il messaggio sotteso anti-complottismo e dittature salva anche l’anima. Infine, l’ideatore di tutto è Paul Tomalin, uno che ha creato serie neglette (The Frankenstein Chronicles e No Offence, per esempio) sottovalutate ma magnifiche. E quindi merita grande riconoscenza, quanto meno.

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“È un film con i supereroi, ma sono un po’ così. C’è per esempio la Torcia Subumana: uno che riesce a prendere fuoco all’occorrenza ma poi scopre di non essere ignifugo”. (Stefano Rapone, GialappaShow, Tv8).

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