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X Factor, il ritorno del talent normalizzato

Multischermo / Riparte su Sky Uno la caccia alle nuove star della musica
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C’è un ragazzo che si fa chiamare Matteo Alieno, sale sul palco, si siede al pianoforte e l’impatto è notevole: soprattutto perché ha un taglio di capelli identico a quello del mitico Gianduja Vettorello, il giornalista di altrettanto mitico quotidiano sportivo (La Marrone) impersonato da Teo Teocoli in un qualche Mai dire gol.

Matteo Alieno, che si chiama in un altro modo, esegue una versione dolente e al maschile della hit Bellissima, brano di Annalisa. In uscita, Morgan, capitano di altra squadra, gli dice bravo: ma fa a pezzi la canzone, che sarebbe di banalità armonica sconcertante e adatta al massimo, fa capire, a una recita scolastica. Mentre qui siamo a X Factor, edizione ennesima e appena approdata alle puntate live (il giovedì sera su Sky Uno) quelle dove si fa sul serio. Il dibattito non è ozioso e effettivamente sancire alla fine se una canzone di gran successo sia da buttare oppure no sarebbe un buon risult…

C’è un ragazzo che si fa chiamare Matteo Alieno, sale sul palco, si siede al pianoforte e l’impatto è notevole: soprattutto perché ha un taglio di capelli identico a quello del mitico Gianduja Vettorello, il giornalista di altrettanto mitico quotidiano sportivo (La Marrone) impersonato da Teo Teocoli in un qualche Mai dire gol.

Matteo Alieno, che si chiama in un altro modo, esegue una versione dolente e al maschile della hit Bellissima, brano di Annalisa. In uscita, Morgan, capitano di altra squadra, gli dice bravo: ma fa a pezzi la canzone, che sarebbe di banalità armonica sconcertante e adatta al massimo, fa capire, a una recita scolastica. Mentre qui siamo a X Factor, edizione ennesima e appena approdata alle puntate live (il giovedì sera su Sky Uno) quelle dove si fa sul serio. Il dibattito non è ozioso e effettivamente sancire alla fine se una canzone di gran successo sia da buttare oppure no sarebbe un buon risultato.

Ma non ci si lamenta: per chi fosse capitato su questa edizione dopo averne saltata qualcuna, la quantità di discussioni e polemiche di stampo nettamente musicale sembra superiore al passato, quando i litigi furiosi tra giudici vertevano su altro o nascevano solo dalla voglia di dissing per piacere al pubblico. Cosa sia successo a X Factor negli anni è difficile da stabilire, forse ormai il confronto con i Mengoni o Måneskin usciti da lì è diventato un macigno: oggi si vedono concorrenti diciamo accettabili, nessuno esaltante, nessuno deprimente davvero, in un contesto quasi normalizzato – che è un bene ma chissà se fa bene.

[[(gele.Finegil.StandardArticle2014v1) maneskin basile]]

A leggere certe cronache web ci sarebbero state polemiche feroci: mah, evidentemente il passato non conta più. E quando viene ripetuto che l’attenzione è spasmodica in quanto è spalmata sulla fruizione diffusa e moderna sui vari mezzi, tocca alzare le mani e prenderne atto. Ma soprattutto, Bellissima è un’ottima canzone pop o una robetta da quattro soldi?
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Il fenomeno (desolante) del clickbaiting con cui creare l’attesa si è impadronito dell’autorevole Tg1. Lancio dell’edizione imminente e il conduttore dice: “E poi ci sono i Beatles. Di cui vi mostriamo la foto. Ma il perché ve lo diremo dopo”.

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