Magari si pensa tutto il male possibile degli anni 90 ma poi si è comunque fanatici, e nostalgici, di Friends. Dieci stagioni, 236 episodi: l’ultimo, trasmesso sulla Nbc, registrò cinquantadue milioni di americani incollati alla tv e tutti con l’aria di chiedersi il perché finisse.
La sitcom perfetta, o qualcosa di simile: stava dentro ai tempi, pescava nel passato di un genere che ha fatto la fortuna della tv americana, ma in queste cose conta l’alchimia, che si rivelò studiata, o scaturita, appunto alla perfezione. Due anni fa ci fu lo speciale reunion, ma sono quelle operazioni ad alto rischio: il pericolo è soprattutto quello di ritrovarsi, da spettatori, a guardarsi nello specchio di questo o quello.
Magari si pensa tutto il male possibile degli anni 90 ma poi si è comunque fanatici, e nostalgici, di Friends. Dieci stagioni, 236 episodi: l’ultimo, trasmesso sulla Nbc, registrò cinquantadue milioni di americani incollati alla tv e tutti con l’aria di chiedersi il perché finisse.
La sitcom perfetta, o qualcosa di simile: stava dentro ai tempi, pescava nel passato di un genere che ha fatto la fortuna della tv americana, ma in queste cose conta l’alchimia, che si rivelò studiata, o scaturita, appunto alla perfezione. Due anni fa ci fu lo speciale reunion, ma sono quelle operazioni ad alto rischio: il pericolo è soprattutto quello di ritrovarsi, da spettatori, a guardarsi nello specchio di questo o quello.
E lo specchio Matthew Perry rimandava tutto quello che non aveva funzionato nella sua vita, nella quale le soddisfazioni furono a valanga ma le controindicazioni micidiali. Leggere della dipendenza da Vicodin e pensare a quante serie tv sono uscite di recente sui guai dell’America con gli oppiacei, stringe il cuore, quasi quanto il racconto di Perry che su Friends tornava e ritornava.
Spiegando anche l’incubo perfetto che gli faceva visita: sognava di recitare ancora in Friends ma nessuno era interessato, zero spettatori. Aveva detto: quando morirò si parlerà solo di Friends. Gli avrebbe fatto piacere una smentita: era stato ottimo in West Wing e addirittura il personaggio del cuore in una serie – firmata Aaron Sorkin anch’essa - che si chiamava Studio 60 on the Sunset Strip, anno 2006: una sola stagione perché ripetere una meraviglia simile, e piacere a molto pubblico con una storia così, sarebbe stato del tutto fuori logica.