Fabio Fazio e la riconquista dei piani alti della tv
di Antonio DipollinaSe in Rai ci sono programmi che “non stanno performando in maniera giusta” (l’espressione è dell’amministratore delegato alla presentazione del nuovo Fiorello in arrivo) altrove si performa che è un piacere. C’è in giro ancora gente sbalordita, giustamente, per la tenuta clamorosa delle puntate due e tre di Che tempo che fa, ovvero Fabio Fazio sul Nove. Quintali di twittate del tenore “ovvio che alla prima sia andata benissimo, c’era curiosità e non c’era il calcio” finite malinconicamente nella stanza meno nobile della casa, diciamo. E Fazio e soci che, in maniera più che legittima, festeggiano senza remora alcuna.
Fedez e Fabio Fazio durante la trasmissione televisiva 'Che tempo che fa' sul Nove
L’altra sera, poi, c’era Fedez: ed è stata la dimostrazione di come la tv generalista stia diventando una questione di piani alti, o altissimi, riservati a pochi – Fazio, il F…
Se in Rai ci sono programmi che “non stanno performando in maniera giusta” (l’espressione è dell’amministratore delegato alla presentazione del nuovo Fiorello in arrivo) altrove si performa che è un piacere. C’è in giro ancora gente sbalordita, giustamente, per la tenuta clamorosa delle puntate due e tre di Che tempo che fa, ovvero Fabio Fazio sul Nove. Quintali di twittate del tenore “ovvio che alla prima sia andata benissimo, c’era curiosità e non c’era il calcio” finite malinconicamente nella stanza meno nobile della casa, diciamo. E Fazio e soci che, in maniera più che legittima, festeggiano senza remora alcuna.
Fedez e Fabio Fazio durante la trasmissione televisiva 'Che tempo che fa' sul Nove
L’altra sera, poi, c’era Fedez: ed è stata la dimostrazione di come la tv generalista stia diventando una questione di piani alti, o altissimi, riservati a pochi – Fazio, il Fiorello imminente – con programmi dove si fa la fila per essere presenti e che sanciscono la rilevanza di questo o quel personaggio o evento o quello che si vuole. E invece al piano sottostante va in scena ogni giorno un baccanale quasi indistinto, di programmi che cercano di performare giusto e spesso non riescono a performare nemmeno sbagliato.
Quello con Fedez è stato un incontro di rara difficoltà, pieno delle insidie che ognuno può immaginare e che si è risolto in un concentrato di emozioni di ogni tipo, anche futili, la maggior parte serissime, che condensavano una storia complicata e il presente che gira attorno, a quella e ad altre storie. Fedez che chiede al governo di non tagliare i fondi del bonus psicologi è una sorta di punto limite che parla assai di modernità: e l’impatto di tutto quanto, con momenti da brividi, ha definito un raro momento televisivo di quelli destinati a restare. Nessuno, in tempi non sospetti, sarebbe arrivato a immaginarlo.
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“Ho imparato a ignorare i denigratori sul web: vedo colleghi che soffrono per quello che scrive gente che non capisce nemmeno quello che stai facendo”. (Fiorello cerca di spiegarlo, per l’ennesima volta e usando un italiano comprensibile a tutti, ma difficilmente gli daranno retta)