Se lo scorso anno a Ballando con le stelle la quota intellettuale era stata portata da Giampiero Mughini, in questa diciottesima edizione è il turno di Antonio Caprarica, giornalista, saggista e scrittore. Nato nel 1951, laureato in Filosofia, inizia la sua carriera nel mondo giornalistico prima come redattore per Mondo nuovo, poi come commentatore per L’Unità. Alla fine degli anni Ottanta il debutto in televisione, che lo fa conoscere a livello nazionale. Corrispondente dai Paesi mediorientali per il Tg1, inviato al Cairo, Gerusalemme, Afghanistan, negli anni ha descritto grandi eventi storici come le rivolte antisovietiche e la prima Guerra del Golfo.
Successivamente capo dell’ufficio di corrispondenza Rai a Mosca (dal 1993 al 1997) e Londra (dal 1997 al 2006), nel 2006 è direttore della sede Rai di Parigi. Tornato in Italia è quindi direttore del Giornale Radio Rai e di Rai Radio Uno, per poi tornare a Londra e diventare nuovamente corrispondente. Un lungo rapporto con mamma Rai, interrotto tuttavia bruscamente nel 2013 con tanto di azioni giudiziarie e la denuncia di “pressioni con metodi inammissibili e offensivi”. Situazione poi sanata, dopo un’esperienza ad Agon Channel, con la partecipazione a Ulisse – Il piacere della scoperta di Alberto Angela come esperto di monarchia inglese. Fino all’arrivo di Milly Carlucci: “C’è stato questo corteggiamento da parte di Milly, non lungo come quello che ha confessato Lino Banfi, ma è un corteggiamento che è cominciato già un paio d’anni fa in verità, e io non mi sentivo pronto per questa cosa” – le parole di Caprarica ai microfoni di Tag24 – “Adesso non lo so, forse perché ho trapassato il capo dei settanta, mi sono detto ‘Ma perché non devo fare qualcosa che non ho mai fatto in vita mia?”. E allora ho accettato, riuscendo anche e soprattutto a convincere mia moglie, che era un po’ preoccupata. Come è evidente, io non sono un campione di fisicità, la sto acquistando qui in questa competizione e spero di riuscire a dimostrarlo sulla pista”.
Benevolmente schernito dal compagno di talent Teo Mammucari, che in più di un’occasione ha voluto stilare prima dell’inizio della trasmissione la sua personale classifica dei concorrenti posizionando il giornalista tra le ultime posizioni, Caprarica non si è fatto abbattere e, anzi, si è dimostrato motivato: “Teo ha opinioni un po’ confuse, un giorno dice che sono io l’ultimo, un giorno dice che è Rosanna Lambertucci. Secondo me è un rito apotropaico, scaramantico, perché è evidente che è assillato dal terrore di essere lui a uscire per primo. Noi ce la metteremo tutta per dimostrare che abbiamo ragione. E sarà lui a guidare la classifica degli ultimi”.
Da sempre uomo di cultura, con all’attivo anche una fiorente produzione letteraria con titoli quali La ragazza dei passi perduti, Dio ci salvi dagli inglesi… O no!?, Papaveri&Papere. Breve storia universale delle gaffe dei potenti, L'ultima estate di Diana e Carlo III. Il destino della corona, quella nel talent di Rai 1 è per il giornalista una vera e propria novità. Ma, come ha ammesso lui stesso, l’unione di due mondi apparentemente diversi può generare meraviglia: “A me piace molto la contaminazione, penso sia il segreto dell’evoluzione umana. Si sono contaminate le razze, le culture, le religioni, le credenze: più ci si mescola più ci si capisce. Entrando nel mondo di Ballando con le stelle sto comprendendo una realtà, un’esistenza che non ho mai frequentato prima e che non ho mai visto prima da vicino”. E sul suo scendere in pista assieme alla maestra Maria Ermachkova dice: “Del mondo del ballo mi affascina l’armonia. Io adoro la musica, e il movimento del corpo sul ritmo della musica è assolutamente naturale, come ricordava Milly. Spero di avere il senso del ritmo, almeno penso di averlo dimostrato. Ma quello che mi piace veramente del ballo è l’impegno: ci vuole molta fatica, devi ricordare i passi e devi essere in grado di armonizzare questa memoria con il senso del ritmo. Quindi veramente un mondo affascinante”.