I tg degli anni Cinquanta, così moderni con i ministri in passerella
di Antonio DipollinaMarisa Borroni e Fulvia Colombo, presentatrici tv negli anni 50
La chiamavano ancora Radiovisione, negli Usa era arrivata sette anni prima. A breve da noi si celebrano i 70 anni della televisione: tra le occasioni di festeggiamenti che la Rai sta approntando qualcosa incuriosisce e qualcosa preoccupa: il consiglio è di iniziare a mettersi al sicuro con questa striscia quotidiana partita lunedì su Rai Storia (alle 20.30) con un titolo ai limiti del goliardico – SetTANTArai.
Il contenuto però è curioso, si tratta di filmati originali che nello stesso esatto periodo del 1953, dal 23 novembre al 3 gennaio ‘54, la nascente televisione aveva realizzato: ovvero dei numeri zero di telegiornale, ritrovati nell’archivio e inediti al pubblico: soprattutto sono stati ritrovati, su carta, i testi originari. Le immagini sono state ridoppiate ora con aggiunta di musiche – un discreto jazz d’epoca - a cura di Giovanni Paolo Fontana.
L’effetto è notevole – ed è ovvio che essendoci come unico riferim…
La chiamavano ancora Radiovisione, negli Usa era arrivata sette anni prima. A breve da noi si celebrano i 70 anni della televisione: tra le occasioni di festeggiamenti che la Rai sta approntando qualcosa incuriosisce e qualcosa preoccupa: il consiglio è di iniziare a mettersi al sicuro con questa striscia quotidiana partita lunedì su Rai Storia (alle 20.30) con un titolo ai limiti del goliardico – SetTANTArai.
Il contenuto però è curioso, si tratta di filmati originali che nello stesso esatto periodo del 1953, dal 23 novembre al 3 gennaio ‘54, la nascente televisione aveva realizzato: ovvero dei numeri zero di telegiornale, ritrovati nell’archivio e inediti al pubblico: soprattutto sono stati ritrovati, su carta, i testi originari. Le immagini sono state ridoppiate ora con aggiunta di musiche – un discreto jazz d’epoca - a cura di Giovanni Paolo Fontana.
L’effetto è notevole – ed è ovvio che essendoci come unico riferimento precedente i cinegiornali Luce l’impressione sia molto simile. Chi vuole può viaggiare nel tempo a immaginare la frenesia innescata da un cambiamento del genere: ma alla fine vince la curiosità. Su tutto, l’arrivo del circo a Milano – elefanti che caracollano in piazza Castello, leoni che rimangono chiusi in gabbie sicure.
Ma passavano anche servizi che iniziavano ad arrivare dagli Usa. Tra cui un fantasmagorico Bing Crosby che varca la soglia del tribunale dopo aver provocato un incidente stradale, difendendosi con la frase “avevo bevuto solo due bicchierini”. Impagabile il tono ma anche il contenuto del servizio sulla visita del ministro Pella in Turchia: un’enfasi e un’accondiscendenza modernissima, un servizio che se non fosse in bianco e nero sembrerebbe tratto dal Tg1 di stasera, o dal programma immediatamente successivo.
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Se davvero Marco Lioni condurrà L’Eredità da gennaio, il bravo presentatore a giugno risulterà essere stato in video nel preserale di Rai 1 per 365 giorni consecutivi. A quel punto si paleserà all’orizzonte nuovamente la figura inquietante di Pino Insegno per Reazione a catena. E lì ripartiranno polemiche e non è escluso che qualcuno ritorni da Liorni: “Senta, già che c’è...”.