Suburraeterna: da oggi su Netflix la serie con Ferrara e Nigro
a cura della redazione SpettacoliRoma, 2011. Il governo rischia di cadere, il Vaticano è in crisi e le piazze della città sono letteralmente date alle fiamme. Suburræterna, la serie spinoff della saga che è stata prima un romanzo del 2013 (scritto da Giancarlo De Cataldo e Carlo Bonini), poi un film – che a quel libro ha attinto – diretto da Stefano Sollima nel 2015, e infine la serie Netflix in tre stagioni (2017, 2019, 2020) è un’ideale prosecuzione. “"Finito Romanzo Criminale (due stagioni) chiedemmo a Giancarlo De Cataldo di scrivere qualcosa di equivalente e più contemporaneo. E lui insieme a Carlo Bonini scrisse Suburra, libro piuttosto geniale che analizzava (e anticipava) la realtà dei mondi romani del potere: politica crimine e mondo di mezzo (definizione ripresa poi anche nei processi e dalla stampa) – racconta Riccardo Tozzi, produttore con Cattleya – Dal libro abbiamo tratto il potente film di Sollima e poi la serie (la prima di Netflix in Italia) inaugurata da un sontuoso pilota di Michele Placido. Dopo tre stagioni, riprendiamo con questa Suburraeterna, una serie nuova, in cui appaiono, accanto ad alcuni personaggi di Suburra (a partire dal mitico Spadino), nuove figure che rispecchiano i cambiamenti avvenuti nel tessuto della città. Resta l’idea di fondo dei tre mondi che si incontrano nella Suburra”.
Oggi martedì 14 novembre quel mondo di mezzo, fatto di piazze di spaccio, appalti truccati, gaffari milionari, politica corrotta e crimine organizzato torna sulla piataforma. E tornano i protagonisti. Cinaglia (Filippo Nigro) ha provato a raccogliere l’eredità di Samurai e, insieme a Badali (Emmanuele Aita), continua a gestire gli affari criminali della città, con l’aiuto di Adelaide (Paola Sotgiu) e Angelica (Carlotta Antonelli), rimaste a capo degli Anacleti, e di Nadia (Federica Sabatini), che le aiuta a gestire le piazze di Ostia. "Sono passati sei anni e ho finito per innamorarmi del personaggio. Con tutti i suoi risvolti mostruosi, dal punto di vista morale è attuale – ha detto a Repubblica Nigro – Non è neanche più un politico, nel suo modo cinagliesco di intendere l’esistenza, è diventato la persona che era dentro; in un flashback dà un pugno al professore”.
Gina Gardini è la showrunner, i primi quattro episodi sono diretti da Ciro D’Emilio, gli altri quattro da Alessandro Tonda. Nuovi protagonisti scenderanno in campo, stravolgendo gli equilibri di Roma: inizia così una rivoluzione che, dalla Chiesa al Campidoglio e fino alle spiagge di Ostia, si espande velocemente per cancellare tutto ciò che rappresenta il passato.
Suburraeterna vede anche il ritorno di Spadino (Giacomo Ferrara) costretto a tornare a casa da Berlino, dove si era rifatto una vita, per evitare che la sua famiglia venga messa in pericolo insieme a tutto il resto, e a cercare nuovi alleati, anche laddove non avrebbe mai pensato di trovarli. Spadino "è cambiato, maturato ha fatto scelte personali decisive, ha capito chi vuole essere, ma il richiamo di Suburra è forte e lo riporterà a casa" ha spiegato Giacomo Ferrara alla presentazione delle produzioni italiane Netflix. "Suburra è eterna - aggiunge Ferrara - perché i tre poteri dominanti continuano la loro convivenza".