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“Noi siamo leggenda”: ma quali “teen”, qui i superpoteri sono d’autore

Multischermo / La nuova serie di Rai 2 racconta di ragazzi con poteri speciali
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Ci dev’essere un equivoco. O meglio, un cortocircuito di comunicazione ha fatto sì che l’altra sera su Rai 2 in molti sapevano dell’arrivo di una nuova serie tv, con giovani protagonisti, per cui allora si sarebbe stati in presenza di un teen drama. Con tutta l’inquietudine che una simile definizione riesce a generare, quasi sempre – vedi gli ascolti bassini. In più, il fatto che fossero presenti diversi attori giovani della fortunata Mare fuori aveva fatto intendere che di Mare fuori questa serie fosse una sorta di appendice, inseguendo lo stesso pubblico e lo stesso successo.

Infine, la storia prevedeva che alcuni di questi giovani protagonisti possedessero superpoteri, e quindi si è lasciato…

Ci dev’essere un equivoco. O meglio, un cortocircuito di comunicazione ha fatto sì che l’altra sera su Rai 2 in molti sapevano dell’arrivo di una nuova serie tv, con giovani protagonisti, per cui allora si sarebbe stati in presenza di un teen drama. Con tutta l’inquietudine che una simile definizione riesce a generare, quasi sempre – vedi gli ascolti bassini. In più, il fatto che fossero presenti diversi attori giovani della fortunata Mare fuori aveva fatto intendere che di Mare fuori questa serie fosse una sorta di appendice, inseguendo lo stesso pubblico e lo stesso successo.

Infine, la storia prevedeva che alcuni di questi giovani protagonisti possedessero superpoteri, e quindi si è lasciato immaginare che magari sarebbe arrivata una cosa alla Marvel. Ne avessero azzeccata una. E per fortuna, si potrebbe dire, visto che questo Noi siamo leggenda è una fiction sorprendente davvero, ma per qualità del lavoro in sé e un passo, finora un po’ trattenuto, che promette parecchio.

E dopo pochi minuti si è svelata l’essenza vera. D’accordo Mare Fuori e d’accordo il teen drama, ma in questa serie ci sono registi, autori e un sacco di attori che sono stati protagonisti di un’altra cosa, completamente diversa dalle premesse, che si chiamava La porta rossa. E il mood alla fine – e per fortuna – si è rivelato più che altro quello. Poi, certo, ci sono i superpoteri dei ragazzi – ma è un espediente a fin di bene, come lo era il fantasma, Lino Guanciale, presente anche qui, nella Porta. E la storia incrocia giovani e adulti creando più che altro un thriller di relazioni complicate e raramente banali tra i protagonisti della storia. Chi ha amato La porta rossa, apprezzerà. Infine la curiosità, in produzione c’è anche Prime Video, gli episodi vanno due per volta su Rai 2 il mercoledì sera e dal giorno dopo sono disponibili sulla piattaforma streaming.

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Sta per tornare lo Zecchino d’Oro, intanto su Canale 5 l’altra sera è partita la versione adolescenziale – Io canto – con vip in giuria, e come capitani delle squadre, con età media vicina a quella dei datteri. Grande successo. E in giro trovi solo gente che vuole fare i teen-drama.

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