✕

Con Zelig il fallimento è impossibile

Multischermo \ Vanessa Incontrada e Claudio Bisio nella nuova edizione del programma
1 minuti di lettura

Pare di vederli, i comici monologhisti autori di battute: sono tempi nei quali una buona gag su cose attuali può anche venire in mente, poi per sicurezza la si riporta su Google e su X e in molti casi si scopre che qualcun altro l’ha già scritta, però peggio, e comunque è uno che se la vai a ripetere in tv può farti causa. Come in quasi tutte le attività relative a comunicazione e spettacolo bisogna quindi inventarsi altro, formule e para-formule diverse: e chissà se dipende da questo l’evoluzione permanente di Zelig (tornato su Canale 5, il mercoledì sera) in show chilometrico nel quale decine di comici si dannano l’anima per inventarsi qualcosa di spiazzante o comunque dispari rispetto a quella antica cosa per cui sali sul palco, hai dieci battute buone e hai portato a casa lo spettacolo. Zelig oggi: per metà citazionista del passato, per il resto da innovatori spericolati che però hanno poco da perdere.

Il resto della televisione è infarcito di spazi comici più o meno azzeccati, t…

Pare di vederli, i comici monologhisti autori di battute: sono tempi nei quali una buona gag su cose attuali può anche venire in mente, poi per sicurezza la si riporta su Google e su X e in molti casi si scopre che qualcun altro l’ha già scritta, però peggio, e comunque è uno che se la vai a ripetere in tv può farti causa. Come in quasi tutte le attività relative a comunicazione e spettacolo bisogna quindi inventarsi altro, formule e para-formule diverse: e chissà se dipende da questo l’evoluzione permanente di Zelig (tornato su Canale 5, il mercoledì sera) in show chilometrico nel quale decine di comici si dannano l’anima per inventarsi qualcosa di spiazzante o comunque dispari rispetto a quella antica cosa per cui sali sul palco, hai dieci battute buone e hai portato a casa lo spettacolo. Zelig oggi: per metà citazionista del passato, per il resto da innovatori spericolati che però hanno poco da perdere.

Il resto della televisione è infarcito di spazi comici più o meno azzeccati, tirare le fila come una volta ed essere abbastanza sicuri che il meglio in circolazione si trovasse su quel palco è ormai una chimera improponibile (a ripensare alle prime apparizioni di Checco Zalone vengono brividi di rimpianto). Ma comunque si va, lo show must go on e piazzando quei due a dirigere, Claudio Bisio e Vanessa Incontrada, non ci si può sbagliare più di tanto. Ai tempi era anche bello scoprire i nomi dei nuovi comici, segnarsi quelli efficaci – ce ne sono ancora, pochi ma ci sono – oggi è in agguato l’effetto devastante per cui sale uno sconosciuto, è bravino, c’è aria di rivelazione e poi si scopre che ha dieci milioni di follower da anni. E però un senso c’è ancora, non fosse che per proclamare qualcosa di simile a “io c’ero” al solo sentir pronunciare Zelig. E ognuno può fare una prova: andare da un giovane spettatore e chiedergli se conosce l’origine di questo nome. E vedere di nascosto l’effetto che fa.

***

Sonia Sarno, conduttrice del Tg1, è andata ieri mattina da Fiorello e si è esibita in un notevole balletto nel quale impersonava Olivia Newton John. Come diceva, più o meno, quello: grande è la confusione sotto il cielo, la situazione quindi è confusa.

Leggi i commenti