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’Pax Massilia’, trame criminali senza poesia

Multischermo / Su Netflix la serie francese di Olivier Marchal ambientata a Marsiglia
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La piattaforma streaming, Netflix, la firma di garanzia. Che stavolta è quella di Olivier Marchal, mago del polar francese, ex poliziotto, al suo attivo cose indimenticabili come 36, Quai des Orfèvres (Daniel Auteuil e, parlandone da attore, Depardieu) oppure la serie Braquo. La convergenza non dà sempre frutti, per qualche motivo se ne esce spesso con l’idea che se la firma, il grande autore, si fosse mosso in proprio ci avrebbe dato dentro di più. Vale anche per questo Pax Massilia, appunto su Netflix, con sei episodi: c’è tutto quello che serve per farne qualcosa di fortissimo, a partire dalla città e dalle sue trame criminali sempre imprendibili, nella realtà, e difficili da rendere, nella fiction. In una serie che poteva chiamarsi “Mitragliette crepitanti” e nessuno avrebbe protestato, c’è comunque di che cibare gli appassionati del genere. Una storia collettiva di poliziotti ufficiali ma soprattutto di quelli borderline, bande criminali contrapposte, un misterioso astro nascente…

La piattaforma streaming, Netflix, la firma di garanzia. Che stavolta è quella di Olivier Marchal, mago del polar francese, ex poliziotto, al suo attivo cose indimenticabili come 36, Quai des Orfèvres (Daniel Auteuil e, parlandone da attore, Depardieu) oppure la serie Braquo. La convergenza non dà sempre frutti, per qualche motivo se ne esce spesso con l’idea che se la firma, il grande autore, si fosse mosso in proprio ci avrebbe dato dentro di più. Vale anche per questo Pax Massilia, appunto su Netflix, con sei episodi: c’è tutto quello che serve per farne qualcosa di fortissimo, a partire dalla città e dalle sue trame criminali sempre imprendibili, nella realtà, e difficili da rendere, nella fiction. In una serie che poteva chiamarsi “Mitragliette crepitanti” e nessuno avrebbe protestato, c’è comunque di che cibare gli appassionati del genere. Una storia collettiva di poliziotti ufficiali ma soprattutto di quelli borderline, bande criminali contrapposte, un misterioso astro nascente senza pietà alcuna — i vecchi gangster che in teoria erano nuovi fino a ieri lo vedono in azione e hanno l’aria di pensare “dove andremo a finire”. Con personaggi scolpiti e poco approfonditi e mille intrecci di quartieri al limite, ben poco inediti.

L’altra impressione è che in questo genere di cose, Gomorra — successo mondiale — abbia davvero segnato il futuro, per motivi che è difficile mettere insieme ma che ognuno potrà notare in dialoghi e situazioni. Massilia è il nome latino di una città che mantiene il suo fascino perverso: eventuali vecchi cultori del mai abbastanza rimpianto Jean-Claude Izzo vi ritroveranno ben poco, rari personaggi collaterali di umanità al limite mentre il crack si è mangiato tutta la poesia. Non c’è nemmeno il jazz, sostituito ovviamente dalll’hip-hop che però quando suona francese sembra sempre avere una caratura superiore.

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Si racconta di accordi in vista tra alcune piattaforme (Apple Tv+ e Paramount, per esempio) per offrire abbonamenti congiunti e a prezzi ragionevoli. E sarebbe anche ora.

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