✕

‘Lezioni di chimica’, la chef Brie Larson candidata ai Golden Globe

Nominata anche per miglior miniserie. Tratta dal romanzo bestseller di Bonnie Garmus, su AppleTv+
3 minuti di lettura

Il premio Oscar Brie Larson tra i laboratori chimici e le cucine anni Cinquanta nella serie AppleTv+ Lezioni di chimica. Basata sul romanzo d'esordio bestseller di Bonnie Garmus, lo show – che ha appena ricevuto due nomination ai Golden Globe, miglior miniserie e miglior protagonista – racconta la storia di Elizabeth Zott (Larson), promettente scienziata nell'America anni Cinquanta che - a causa del maschilismo dilagante - perde il suo lavoro nel laboratorio chimico dove lavora e diventa la regina di un programma di cucina dove insegna alle donne, ma anche agli uomini, una serie di trucchi e ricette, presi dalla sua esperienza di chimico oltre che dalla sua passione per i fornelli. Il sei volte candidato agli Emmy Lee Eisenberg (WeCrashed, Little America) è lo showrunner mentre la regista è Sarah Adina Smith. Abbiamo parlato con loro.

L’adattamento è sempre una sfida, soprattutto quando si tratta di un romanzo così ama…

Il premio Oscar Brie Larson tra i laboratori chimici e le cucine anni Cinquanta nella serie AppleTv+ Lezioni di chimica. Basata sul romanzo d'esordio bestseller di Bonnie Garmus, lo show – che ha appena ricevuto due nomination ai Golden Globe, miglior miniserie e miglior protagonista – racconta la storia di Elizabeth Zott (Larson), promettente scienziata nell'America anni Cinquanta che - a causa del maschilismo dilagante - perde il suo lavoro nel laboratorio chimico dove lavora e diventa la regina di un programma di cucina dove insegna alle donne, ma anche agli uomini, una serie di trucchi e ricette, presi dalla sua esperienza di chimico oltre che dalla sua passione per i fornelli. Il sei volte candidato agli Emmy Lee Eisenberg (WeCrashed, Little America) è lo showrunner mentre la regista è Sarah Adina Smith. Abbiamo parlato con loro.

L’adattamento è sempre una sfida, soprattutto quando si tratta di un romanzo così amato dai lettori. Qual era il cuore del libro che signor Eisenberg voleva assolutamente mantenere?
“Il romanzo è uno dei miei preferiti, l’ho divorato e c’era tantissimo che volevo mantenere. La struttura della storia mi affascinava con i suoi tempi diversi, con un racconto che andava avanti e indietro nel tempo e con dei colpi di scena sorprendenti. Ho pensato che fosse scritto benissimo e quello che mi interessava e che volevo ci fosse nella serie è questa idea che la vita è qualcosa di inaspettato, che non funziona come da programma. Solo guardando indietro puoi dire: sì ho perso quel lavoro ma ho conosciuto l’amore della mia vita nel nuovo posto che ho trovato. Elizabeth è una scienziata, una chimica e la chimica è veramente una scienza che tiene conto dei legami tra gli esseri umani, e il tema ultimo del romanzo e spero anche della serie è l’amore, il senso di comunità, le connessioni. È una storia d’amore tra due chimici appassionati della loro materia, ma anche una storia d’amore tra una madre e una figlia, una storia d’amore fra amici e una storia d’amore tra una donna e la cucina”.

Sarah Adina Smith, com’è stato lavorare con Brie Larson?
“Ci siamo divertite molto. Brie è il sogno di ogni regista, molto intelligente, una grande lavoratrice. Assomiglia parecchio al personaggio che interpreta: è brillante quanto lei. Capisce molto del lavoro dietro la macchina da presa e di quello che occorre perché il cinema prenda vita. È un ottimo partner per un regista. Brie ha aiutato a rendere l’atmosfera assolutamente funzionale e rilassata sul set, tutti hanno dato del loro meglio”.

Il binomio cucina e chimica funziona molto bene.
Lee Eisenberg: "L’approccio di Elizabeth è quello della logica, fondamentalmente lei è una scienziata e anche la cucina la affronta con quell’ottica, in qualche modo una è l’estensione dell’altra. La cucina è per lei in qualche modo una forma di relax quando torna dal suo laboratorio dove passa tutto il tempo. Quello è il suo ambiente eppure è circondata da uomini che non la rispettano, lei è la ragazza del caffè secondo loro, non una collega. La cucina diventa per lei un modo per trovare connessione con le persone prima con Calvin e poi con il pubblico del suo show”.
Sarah Adina Smith: “Per le donne di quegli anni la cucina era qualcosa di scontato, era una dote che bisognava avere e sicuramente tra la passione per la cucina e quella per la chimica, era sicuramente più accettabile la prima. La cucina per Elizabeth è diventata la porta per il suo successo, invece di spaccarsi la testa contro un muro è riuscita a stabilire una connessione con le persone e fare qualcosa di veramente significativo anche se non era la sua prima scelta. È riuscita a far passare il messaggio alle donne americane che anche il loro lavoro a casa aveva un valore nonostante per tanto tempo sia stato considerato qualcosa di scontato, portare sulla tavola ogni giorno un pasto per la famiglia a prescindere dalle condizioni economiche. E in tutto questo è riuscita anche a metterci il suo talento per la chimica".

Il tema dell’empowerment femminile in una storia ambientata negli anni Cinquanta parla alla società di oggi.

Lee Eisenberg: “Evito di affrontare una storia come una dichiarazione politica perché fare una serie come questa è già una dichiarazione e aiuta a sollevare il dibattito. Di sicuro abbiamo avuto moltissimi progressi negli ultimi sessant’anni ma c’è ancora molto da fare. Ci sono aspetti di quello che ancora ci manca che sono di tipo governativo e altri che sono più sociali. La mia speranza è che lo spettatore della serie trovi una connessione con i personaggi e provi delle emozioni perché se riesci ad identificarti può essere l’inizio di una discussione”.

Sarah Adina Smith: “La sensazione di non essere riconosciuto per il lavoro che stai facendo, per come appari, il colore della tua pelle... è un tema universale. Credo che sia un’esperienza che abbiamo fatto in molti e a diversi livelli. Raccontiamo una storia complessa in cui tutti si possono riconoscere, ci sembra un modo migliore rispetto a essere polemici”.

Avete assaggiato qualcuno dei piatti realizzati da Courtney McBroom, chef e consulente per il cibo?
Sarah Adina Smith: “Io sono vegana quindi ho potuto mangiare molto poco, ma tutto aveva un profumo delizioso. Sono stata molto tentata...”
Lee Eisenberg: “Non lo dico perché lei è italiana, ma la lasagna era veramente il piatto migliore dello show”.

Leggi i commenti