Myrta Merlino: “A Canale 5 da estranea, ora ascolto il pubblico. Barbara D’Urso troppo intelligente per avercela con me. Tardelli non mi sposerà perché stiamo benissimo così”
di Silvia Fumarola«Fare Pomeriggio Cinque è stata una rivoluzione, ho dovuto cambiare radicalmente il modo di fare televisione» racconta Myrta Merlino, «venivo da L’aria che tira su La7, la mia comfort zone. Ma sono sempre stata curiosa del prossimo e anche il pop mi appartiene». Il debutto su Canale 5 a settembre, al posto di Barbara D’Urso, tra le polemiche, è stata la prima novità di questa stagione televisiva. Maglione fucsia come la sciarpona che la avvolge, motto della vita di Karen Blixen: «Per essere felici ci vuole coraggio».
Come vanno le cose?
«Prima pensavo ai critici, adesso al pubblico. Ho un competitor fortissimo, La vita in diretta, che ha una storia e una sola pubblicità contro le mie quattro. Dopo il nero degli spot riparto. Considero i 2 milioni di persone che mi seguono una medaglia; dopo tre mesi e mezzo non era scontato. D’Urso era di famiglia; io un’estranea venuta da una rete di nicchia».
Partiamo dai numeri; il confronto con “La vita in diretta” è in perdita.
«Pomeriggio C…
«Fare Pomeriggio Cinque è stata una rivoluzione, ho dovuto cambiare radicalmente il modo di fare televisione» racconta Myrta Merlino, «venivo da L’aria che tira su La7, la mia comfort zone. Ma sono sempre stata curiosa del prossimo e anche il pop mi appartiene». Il debutto su Canale 5 a settembre, al posto di Barbara D’Urso, tra le polemiche, è stata la prima novità di questa stagione televisiva. Maglione fucsia come la sciarpona che la avvolge, motto della vita di Karen Blixen: «Per essere felici ci vuole coraggio».
Come vanno le cose?
«Prima pensavo ai critici, adesso al pubblico. Ho un competitor fortissimo, La vita in diretta, che ha una storia e una sola pubblicità contro le mie quattro. Dopo il nero degli spot riparto. Considero i 2 milioni di persone che mi seguono una medaglia; dopo tre mesi e mezzo non era scontato. D’Urso era di famiglia; io un’estranea venuta da una rete di nicchia».
Partiamo dai numeri; il confronto con “La vita in diretta” è in perdita.
«Pomeriggio Cinque è al 15-16% di share. Leggevo “flop”, l’editore che voleva sostituirmi, con i nomi delle conduttrici pronte a prendere il mio posto. Mentre uscivano queste notizie, mi arrivavano i fiori di Pier Silvio Berlusconi. Perché tanto veleno inutile? Mistero».
Ha mai sentito Barbara D’Urso?
«No. Mi ha chiamato Pier Silvio, il problema tra me e lei non esiste. Escludo che una donna intelligente come Barbara ce l’abbia con me».
Che rappresenta “Pomeriggio Cinque” per lei?
«Sto imparando a fare una cosa nuova, sono stata coraggiosa: oggi ho una sensibilità diversa nei confronti degli spettatori e la consapevolezza di saper fare altro. “Alleggerimento” vuol dire anche occuparsi di corna o di come decorare l’albero di Natale, capisci cos’è il rotocalco pomeridiano. Parli a un pubblico larghissimo».
Cosa invidia a “La vita in diretta”?
«La prima cosa che invidio a Matano è lui. Da solo si è cucito il programma su misura. Ma sono sicura che se non mi spappolo prima, farò somigliare Pomeriggio Cinque a Myrta. Ho avuto l’umiltà di mettermi in gioco e quando mi riesce sono felice. È tanto faticoso».
È snob?
«No. Mi sono adattata a un mondo diverso dal mio, ma sono curiosa. La cronaca nera è coinvolgente. Non c’è più una squadra “myrtacentrica”, ma una grande redazione. Mi sono costruita uno zoccolo duro, per Mediaset è un successo, il marketing dice che i giovani sono cresciuti. Se la parrucchiera chiede: “Non ti occupi di quello?”, ci ragiono. Sono in ascolto. Ho mollato le certezze».
Myrta Merlino alla presentazione del suo libro 'Donne che sfidano la tempesta' a Milano, nel 2021
Gli ospiti sembrano decisivi, si è creato un mercato?
«Sì esiste, con quelli autorevoli svolti. Per parlare di violenza e salute mentale sono fondamentali gli psicologi: Slepoj, Crepet o un neurologo come Sorrentino. Devi invitare chi dà un valore aggiunto. Mi fa piacere che le persone si fidino. Eleonora Giorgi, che vuole fare una battaglia pubblica sul tumore, mi ha spiegato: “Ho riflettuto e lo voglio dire da te”. In me c’è il rigore, sono figlia del giornalismo minoliano, e molto cuore. Ho aperto cassettini privati. Ho superato la prova più dura, il giudizio di mio padre».
Il professor Giuseppe Merlino, francesista, studioso di Proust.
«Mi guarda e mi scrive: “Oggi mi sono divertito”. Il suo era il giudizio che temevo, è un intellettuale che va dal raffinato allo snob».
Su La7 seguiva la politica. Cosa chiederebbe a Giorgia Meloni?
«Sono stata al concerto al Senato. Mai vista Giorgia cosi magra; è la prima donna a Palazzi Chigi. È fiera e fragile, ha gli occhi puntati addosso e gestisce una vita privata complessa. Ogni giorno ce n’è una e intorno non ha l’Accademia della Crusca. Meloni che racconta cosa prova, frantuma l’immagine granitica e spiega quanto le sia costata la cavalcata gloriosa, sarebbe l’intervista del secolo».
Myrta Merlino con il compagno Marco Tardelli
Traslocando a Mediaset si è scoperta più fragile?
«Non sono mai stata così bisognosa di protezione, ho sentito la necessità del sostegno di tutti, a cominciare da quello di Marco (Tardelli, il compagno). Questi tre mesi mi sono valsi tre anni».
Tardelli ha dichiarato a Giancarlo Dotto che non intende sposarsi. Come l’ha presa?
(Sorride). «Avevo quasi 47 anni quando ci siamo messi insieme, lui 61. Siamo due miracolati e siamo innamorati. Leggendo sui siti anch’io sono rimasta un po’ così e gliel’ho detto. Ma lui lo spiega: stiamo benissimo così, mi ama e mi stima, non lo ritiene necessario. Sintetizzato: “Non vuole sposare Myrta”, beh, suona malissimo».
Barbara Foria è il suo clone quando la imita. Ride?
«La adoro. Siamo diventate amiche dopo l’imitazione».