‘Cash or Trash’, quell’asta dei ricordi che fa simpatia
di Antonio DipollinaA Discovery la specializzazione è quella in programmi di caratura media e in grado di serializzarsi e diventare appuntamenti fissi: su quell’impianto può fiorire di tutto, uno di quelli che, via via, ha assunto connotati d’impatto è Cash or Trash-Chi offre di più, ovvero l’asta, per gioco, relativa a oggetti e modernariato vario proposti dal pubblico.
Formula di gran semplicità ed efficacia, ma soprattutto – grazie a chi interpreta i vari ruoli – di innata simpatia. Per intendersi, mentre tre quarti della tv cerca per tutto il giorno di provocare emozioni forti nello spettatore, qui il clima è del tutto rilassato e il pubblico è d’accordo. Da lì, a quel punto ci si diverte pure, oppure si costruiscono le vituperati narrazioni, termine che una volta aveva dignità e oggi non più.
Cash or Trash è un programma a striscia quotidiana, sul canale Nove, da lunedì al venerdì, e riprenderà in questa forma dall’8 gennaio spostandosi, ed è una promozione, alle 20.30. Intanto ieri sera è andato in…
A Discovery la specializzazione è quella in programmi di caratura media e in grado di serializzarsi e diventare appuntamenti fissi: su quell’impianto può fiorire di tutto, uno di quelli che, via via, ha assunto connotati d’impatto è Cash or Trash-Chi offre di più, ovvero l’asta, per gioco, relativa a oggetti e modernariato vario proposti dal pubblico.
Formula di gran semplicità ed efficacia, ma soprattutto – grazie a chi interpreta i vari ruoli – di innata simpatia. Per intendersi, mentre tre quarti della tv cerca per tutto il giorno di provocare emozioni forti nello spettatore, qui il clima è del tutto rilassato e il pubblico è d’accordo. Da lì, a quel punto ci si diverte pure, oppure si costruiscono le vituperati narrazioni, termine che una volta aveva dignità e oggi non più.
Cash or Trash è un programma a striscia quotidiana, sul canale Nove, da lunedì al venerdì, e riprenderà in questa forma dall’8 gennaio spostandosi, ed è una promozione, alle 20.30. Intanto ieri sera è andato in onda sempre sul Nove il primo di due speciali natalizi proposti in prima serata – il secondo appuntamento è per martedì 27.
Visto che spesso e volentieri gli spettatori portano in studio oggetti vintage, rimediati in cantine o armadi dismessi, che sanno di ricordi insopprimibili, l’atmosfera natalizia è perfetta. Paolo Conticini conduce con quell’aria da crooner (voce che rivaleggia con quella di Pino Insegno, tipo) e si concede, insieme al resto del gruppo, anche mini-show: anch’essi destinati a suscitare simpatia.
E infine gli esperti in studio, che giocano al rilancio mimando un’asta vera e propria, hanno ormai una fisionomia ben definita e sono diventati ormai anche vecchie volpi della situazione. Il tutto appunto con simpatia – non viene un termine più adatto - detto senza intenti ironici, e quindi ormai una sorta di rarità televisiva.
***
Sanremo Giovani su Rai 1, Amadeus rivolge domande a uno dei cantanti in gara, GrenBaud. “Qual è il complimento che ti fanno più spesso?”. Risposta: “Beh, per esempio mi dicono che sono alto”.