Quindi, è umana anche lei. Perché il vero brivido della serata finale di Ballando con le stelle è stato il nero che ha interrotto la diretta di Rai 1. Il buio, dopo che Wanda Nara col suo “Paqquale” La Rocca si era pappata nel primo rush Lorenzo Tano e Lucrezia Lando, e Milly Carlucci stava annunciando la seconda semifinale che vedeva in campo gli sfidanti Simona Ventura e Teo Mammucari. Mentre vanno in onda gli spot, poi Techetechete lo spettatore stremato (e dietrologo) pensa a un boicottaggio.
Niente di tutto questo, sui social Carlucci spiega: “È saltato l’impianto elettrico dell’Auditorium. Sono saltate tutte le macchine. Stanno provando a riavviare tutto il sistema e il generatore. Al più presto cercheremo di tornare in onda. Non abbandonate Rai 1”. E chi si muove. Dopo pochi minuti il programma torna in onda, ma la conduttrice-domatrice, che ha sempre il controllo della situazione, va in confusione. Ripete i risultati, pubblico interdetto, la giuria ride, sì, è umana anche lei, la signora d’acciaio con l’abito incorniciato dalle spalline da Goldrake. Scuote la testa: “Posso sbagliare anch’io”. E meno male.
L’ultima sfida
Per il resto, tutto come previsto, arrivano all’ultima sfida Ventura con Samuel Peron e Wanda Nara col suo “Paqquale", che ballano come se non ci fosse un domani (e c’è, è la vigilia di Natale), a colpi di cha cha, valzer, paso doble, showdance. Fiatone e lacrime, una novità, sorrisi. Sono sopravvissuti tutti. Vince Wanda Nara, che abbraccia Simona.
Emozioni e lacrime in pista
Notevole uso di fazzoletti anche per la finale. Wandissima aveva fatto piangere calde lacrime con il ricordo del nonno, che le ha insegnato la passione del tango e che è morto all’improvviso, dopo averla raggiunta a Genova per conoscere il nipotino. Ma aveva pianto anche Rocco Siffredi, raggiungendo il figlio Tano in pista, spiegando che ora è rinato, dopo che la fine di un grande amore lo aveva fatto cadere in depressione.
Siffredi singhiozza, cuore di papà, ha un grande senso di colpa perché i genitori della ragazza hanno voluto che la storia finisse proprio per il suo lavoro. Ivan Zazzaroni sottolinea: “Questa è la cosa più spiazzante, più vera”.Duri a morire i pregiudizi, “la mamma, Rosa, è una principessa a casa” dice Rocco “e lui è un principe”. Poi ringrazia Lucrezia, la ripresa del figlio è merito suo. Peccato che nessuno tiri fuori dalla tasca l’anello di fidanzamento, ma erano stati battuti sul tempo.