Domenico Diele, l’attore e il ritorno in tv nel film ‘La luce nella masseria’: la rinascita dopo la tragedia di sei anni fa
di Andrea PascoliDomenico Diele in 'La luce nella masseria'
Settant’anni di televisione, celebrati domenica sera 7 gennaio su Rai 1 con il film La luce nella masseria, in onda in prime time su Rai 1. Diretto da Riccardo Donna e Tiziana Aristarco, il film è ambientato nella Matera degli anni Sessanta: Pinuccio (Giovanni Limite) ha undici anni e assiste con i suoi occhi al veloce e inesorabile cambiamento della sua famiglia e del suo mondo semplice e rurale con l’arrivo di nuove tecnologie. Protagonista della storia la numerosa famiglia dei Rondinone che, sotto la guida del patriarca Eustachio (Renato Carpentieri), ha sempre fatto fronte comune alle avversità? e da decenni lavora la terra e vive dei frutti della propria fatica. Una vita dura, a volte durissima, ma per l’undicenne Pinuccio e? impastata di magia e di sogni, come quello di avere un televisore, che nel 1962 si possono permettere solo le poche famiglie benestanti della citta?.
Una scena di 'La luce nella masseria'
Nel cast anche Domenico Diele che, proprio come in una storia televisiva, ritorna sotto i riflettori nel suo percorso di rinascita. Classe 1985, senese, l’attore aveva mosso i primi passi nel 2009 in serie come Un medico in famiglia e Don Matteo e nel film Questo piccolo grande amore (sempre di Donna). Nel 2012 la fama con ACAB – All Cops Are Bastards di Stefano Sollima al fianco di Pierfrancesco Favino e la miniserie L’ultimo papa re di Luca Manfredi al fianco di Gigi Proietti.
Diele e Tea Falco nella serie Sky '1992'
Da qui in poi, una serie di produzioni per piccolo e grande schermo, da Paura 3D dei Manetti Bros. a Adriano Olivetti – La forza di un sogno, 1992 e Non uccidere, ma anche La foresta di ghiaccio di Claudio Noce, Mia madre di Nanni Moretti e Io e lei di Maria Sole Tognazzi. “Faccia pulita, grandi occhi chiari e sorriso da bravo ragazzo” la descrizione che era stata data di lui, e sembrava proprio che il firmamento avesse una nuova stella.
Domenico Diele e Alessandra Mastronardi nella fiction Rai 'C'era una volta Studio Uno'
Poi, nel 2017, l’attore era finito nelle cronache a seguito del coinvolgimento in un grave incidente stradale sulla Salerno-Reggio Calabria, che aveva causato la morte di una donna: alla guida con patente sospesa e positivo ai test tossicologici, Diele era stato arrestato con l’accusa di omicidio stradale aggravato. Trasferito poi ai domiciliari, nel 2019 era stato condannato in primo grado a sette anni e otto mesi di reclusione, poi ridotti a cinque anni e dieci mesi.
“Sono dipendente da eroina, ma la droga non c’entra con l’incidente. Mi sono distratto con il cellulare – aveva dichiarato all’epoca dei fatti – sono colpevole, urlerò la mia colpevolezza con tutte le forze. Non ho scuse, ho sbagliato e devo pagare. Ho soltanto il lavoro, e se da questa vicenda uscirò con la carriera distrutta non avrò più nemmeno quello. È giusto che paghi per quello che ho fatto, ma non che mi si dipinga come un criminale”.
Domenico Diele in 'La luce nella masseria'
“C’è qualcosa di estremamente liberatorio nella recitazione, una sensazione simile a quella che si prova da bambini quando si sta giocando con totale trasporto” erano state le sue parole agli inizi della sua promettente carriera che oggi, dopo aver saldato il suo debito con la giustizia, Diele sta pian piano recuperando. La serie Buongiorno, mamma! del 2021 con Raoul Bova e Maria Chiara Giannetta segna il suo ritorno sulle scene, a cui segue oggi questo La luce nella masseria che sembra quasi essere una metafora della sua vita. E nel quale interpreta Vincenzo, tipo solare, vitale, allegro, amato dalle donne, rispettato da padre e fratelli e adorato dai nipoti, Pinuccio su tutti. Perché “se c’e? da fare una mattata e? da lui che bisogna andare”, si legge nella descrizione del personaggio, “ha tutte le caratteristiche per diventare il leader della famiglia, tenerla unita.
Ma il destino ha in serbo per lui un’avventura che porta il nome di una terribile malattia: la sclerosi multipla. Vincenzo si sente “difettato” e dovrà imparare che lui non e? la sua malattia e che, anche su una sedia a rotelle, merita di essere amato e che può continuare ad essere la persona solare, vitale e allegra che e? sempre stata e il leader capace di tenere unita la famiglia”. “Se potessi, cosa augureresti a Luca Pastore (suo personaggio di 1992) e cosa augureresti invece a te stesso?” gli era stato chiesto in un’intervista prima dell’incidente; la risposta era stata: “Pace”.