✕

La serie ‘Un inganno di troppo’ e la gioia di saltare dentro a una trama impossibile

Multischermo / Su Netflix la nuova storia firmata dal maestro del thriller Harlan Coben
1 minuti di lettura

Per appassionati e conoscitori dell’autore c’è un nuovo Harlan Coben su Netflix e da qui si potrebbe passare direttamente alla visione. Per scoprire però che il gioco parossistico delle trame thriller dello scrittore del Maine (80 milioni di copie vendute nel mondo) è arrivato quasi a un punto di non ritorno. Per intendersi, Agatha Christie, al confronto, facilitava il lettore verso la soluzione – e diciamo che la classe è assai differente, ma Coben è modernissimo e dentro lo spirito del tempo.

Si chiama Un inganno di troppo, stesso titolo del libro (Longanesi) uscito qualche anno fa. La miniserie in otto episodi parte fortissima e non ce n’è per nessuno: Maya, piacentissima ragazza d’azione, ex elicotterista in Iraq, è tornata dopo un pessimo momento di guerra, ha sposato in Ing…

Per appassionati e conoscitori dell’autore c’è un nuovo Harlan Coben su Netflix e da qui si potrebbe passare direttamente alla visione. Per scoprire però che il gioco parossistico delle trame thriller dello scrittore del Maine (80 milioni di copie vendute nel mondo) è arrivato quasi a un punto di non ritorno. Per intendersi, Agatha Christie, al confronto, facilitava il lettore verso la soluzione – e diciamo che la classe è assai differente, ma Coben è modernissimo e dentro lo spirito del tempo.

Si chiama Un inganno di troppo, stesso titolo del libro (Longanesi) uscito qualche anno fa. La miniserie in otto episodi parte fortissima e non ce n’è per nessuno: Maya, piacentissima ragazza d’azione, ex elicotterista in Iraq, è tornata dopo un pessimo momento di guerra, ha sposato in Inghilterra un ottimo partito, ha una figlia piccola e nel giro di poche settimane le uccidono prima la sorella e poi il marito. Lei cerca di mostrare la tempra forte che porta addosso, ma quando da una telecamera nascosta in casa vede il marito morto abbracciare la piccolina, saltano tutti gli schemi. E saltano anche per lo spettatore: che a quel punto può decidere di non entrare nella trappola ordita dalla trama, oppure di saltarvi dentro con gioia: e lì, fermarsi alla fine di un episodio senza proseguire diventa un’impresa titanica.

Una scena di 'Un inganno di troppo'

 

Rispetto al passato, a lavori come Safe per esempio, sempre Netflix, siamo davvero ormai nel virtuosismo tecnico, un po’ fine a sé stesso e un po’ no. Perché intorno ai personaggi che si agitano in scena si sfiorano temi devastanti, dalla salute mentale al rapporto fiduciario impossibile con chiunque sia a portata di contatto umano. Meglio non scatenare emozioni su questo, forse: meglio dibattersi, piacevolmente, nella trappola per andare a scoprire alla fine cosa si è inventato l’autore per giustificare, per l’ennesima volta, ogni snodo impossibile di trama.

***

Si racconta di sfide accesissime tra le tv per ospitare il confronto tra la premier e la sfidante, leader dell’opposizione. Erano anni che il paese intero non si scaldava così per assistere a un B-movie.

Leggi i commenti