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Lillo e Greg, vent’anni di comicità e non sentirli

Multischermo \ Su RaiPlay lo speciale dedicato a “610”
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La festa era stata soprattutto radiofonica – e con il pubblico all’Auditorium - circa un mesetto fa. Lo show di circa due ore aveva permesso, in clima appunto assai festaiolo, una sorta di vetrina attuale e vintage dei personaggi e soprattutto del modo, unico da noi, di condurre a spasso la comicità: 610 da vent’anni (che si legge: Sei uno zero da vent’anni) è adesso disponibile in video su RaiPlay e consente agli affezionati e anche a chi si era allontanato per i più svariati motivi (l’ascolto radiofonico è piuttosto instabile) di riprendere contatto con Lillo e Greg e la loro creatura-base, che ha appunto vent’anni, attualmente in onda il sabato e domenica mattina su Radiodue. Intanto il mondo si è evoluto, Lillo è diventato una sorta di rockstar ma quello che suona e canta è Greg, che sul palco dell’Auditorium, nell’occasione si esibisce anche con i Frigidaires in repertorio rockeggiante.

E questa è appunto una festa per cui arrivano a decine, personaggi e macchiette storiche, fil…

La festa era stata soprattutto radiofonica – e con il pubblico all’Auditorium - circa un mesetto fa. Lo show di circa due ore aveva permesso, in clima appunto assai festaiolo, una sorta di vetrina attuale e vintage dei personaggi e soprattutto del modo, unico da noi, di condurre a spasso la comicità: 610 da vent’anni (che si legge: Sei uno zero da vent’anni) è adesso disponibile in video su RaiPlay e consente agli affezionati e anche a chi si era allontanato per i più svariati motivi (l’ascolto radiofonico è piuttosto instabile) di riprendere contatto con Lillo e Greg e la loro creatura-base, che ha appunto vent’anni, attualmente in onda il sabato e domenica mattina su Radiodue. Intanto il mondo si è evoluto, Lillo è diventato una sorta di rockstar ma quello che suona e canta è Greg, che sul palco dell’Auditorium, nell’occasione si esibisce anche con i Frigidaires in repertorio rockeggiante.

E questa è appunto una festa per cui arrivano a decine, personaggi e macchiette storiche, filoni imprescindibili (c’è Virginia Raffaele che parla con le vocali scambiate, c’è Emanuela Fanelli nella parte della scrittrice di romanzi porno che si vergogna a leggerli ad alta voce). La factory, o community o quello che è, ha la propria forza nell’intercambiabilità dei passaggi comici, saltando da uno sproposito all’altro: nell’occasione l’atmosfera gioiosa dell’occasione speciale fa sì che si vada senza rete, e per quelli in scena scoppiare a ridere durante le gag – aumentandone l’effetto comico – diventa quasi liberatorio. Eredi naturali dello storico Alto Gradimento, è passato un sacco di tempo – da ricordare anche il sintetico e perfetto Almanacco di 610 - ma il senso della risata non banale, mai corriva e spesso anche ricercata rimane acceso come un faro nella notte.

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Nei promo su Sanremo attualmente in onda Amadeus parla con il televisore. Intanto la Santanché dice che la scorsa edizione del Festival era comunista e in uno spot che circola c’è Rocco Siffredi che fa l’idraulico. In tv ormai manca solo Elon Musk in qualcuno dei suoi momenti migliori.

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