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Quel passato decisivo in ogni storia

Multischermo / La serie ‘Criminal Record’, diretta da Jim Loach, è in streaming su Apple Tv+
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Londra, giorno d’oggi, da una residua cabina telefonica una ragazza nera lancia alla Polizia un appello disperato contro il fidanzato violento. E al tempo stesso rivela che in passato lui ha ucciso una ragazza, ma in carcere è finito un innocente. Parte così Criminal Record, appena arrivata su Apple Tv+ con i primi due episodi. Siccome è un crime-thriller inglese, è comunque festa. E si fa festa anche per Peter Capaldi – già Doctor Who – poliziotto veterano e per Cush Jumbo nel ruolo di una giovane poliziotta nera, tipo assai deciso e insistente. In più, la regia è di Jim Loach, ovvero il figlio di Ken. E questo garantisce al lavoro – che è un crime in piena regola – anche un denso strato di tematiche, dalla violenza domestica al pregiudizio razziale, senza troppa fatica. Compreso il parteggiare per i deboli e attaccare il vecchio potere in qualunque forma si manifesti.

Londra, giorno d’oggi, da una residua cabina telefonica una ragazza nera lancia alla Polizia un appello disperato contro il fidanzato violento. E al tempo stesso rivela che in passato lui ha ucciso una ragazza, ma in carcere è finito un innocente. Parte così Criminal Record, appena arrivata su Apple Tv+ con i primi due episodi. Siccome è un crime-thriller inglese, è comunque festa. E si fa festa anche per Peter Capaldi – già Doctor Who – poliziotto veterano e per Cush Jumbo nel ruolo di una giovane poliziotta nera, tipo assai deciso e insistente. In più, la regia è di Jim Loach, ovvero il figlio di Ken. E questo garantisce al lavoro – che è un crime in piena regola – anche un denso strato di tematiche, dalla violenza domestica al pregiudizio razziale, senza troppa fatica. Compreso il parteggiare per i deboli e attaccare il vecchio potere in qualunque forma si manifesti.

La serie coglie nel segno appunto con il rapporto tra la poliziotta giovane e il decano che ne ha passate – e fatte, si direbbe – di ogni colore. Secondo il luogo comune, la giovane dovrebbe essere superficiale e l’altro dovrebbe richiamarla in maniera imperiosa: succede esattamente il contrario, il passato pesa sulle spalle di lui, mentre lei disegna una figura di attivismo estremo nella propria missione. Che non le regala molta empatia, a meno di non ammirare proprio la sua radicalità. Criminal Record nell’accezione linguistica indica la fedina penale ma anche, in senso più ampio, i comportamenti nel passato di ogni singolo, decisivi nella storia. Ma siamo sempre in un thriller-crime inglese e bisogna portare rispetto: però se sulla stessa piattaforma Apple si è appena usciti, per esempio, da quella delizia ironica di Slow Horses il brusco richiamo alla realtà, con qualche gradino di scrittura che si abbassa, finisce col deludere un po’. Ma solo un po’.

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“Se c’era da inquadrare il pianoforte a gran coda di Arturo Benedetti Michelangeli si copriva con un adesivo nero la scritta Steinway, per evitare che uno spettatore dopo il concerto corresse a comprarsene uno da mettere nel suo monolocale”. (Memorie Rai di Bruno Gambarotta, TorinoSette).

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