Rose Villain: “A Sanremo 2024 vincerà una donna, la mia canzone è un modo per celebrarle. E la Bertè mi ha ispirato per i capelli”
di Carlo MorettiE’ una femminista convinta, ma lo è a modo suo: “Sono in prima linea per i diritti delle donne, ma ci dev’essere lo spazio anche per una donna passiva che per vivere una relazione accetti di non essere esattamente in linea con quello che vorrebbe essere. Insomma, spazio anche per una donna imperfetta”. Rose Villain è esattamente come il nome d’arte che si è scelta: una parte dolce e una dura, una donna che sa essere ora sensibile ora aggressiva”.
La vedremo al Festival di Sanremo dove canterà il brano intitolato Click Boom!: “Parla di un amore. Di solito nelle canzoni si parla di amori spezzati, di storie finite o al contrario meravigliose, qui volevo invece esplorare uno di quegli amori totalizzanti e luminosi, per coglierne però il lato più oscuro", spiega Rose Vill…
E’ una femminista convinta, ma lo è a modo suo: “Sono in prima linea per i diritti delle donne, ma ci dev’essere lo spazio anche per una donna passiva che per vivere una relazione accetti di non essere esattamente in linea con quello che vorrebbe essere. Insomma, spazio anche per una donna imperfetta”. Rose Villain è esattamente come il nome d’arte che si è scelta: una parte dolce e una dura, una donna che sa essere ora sensibile ora aggressiva”.
La vedremo al Festival di Sanremo dove canterà il brano intitolato Click Boom!: “Parla di un amore. Di solito nelle canzoni si parla di amori spezzati, di storie finite o al contrario meravigliose, qui volevo invece esplorare uno di quegli amori totalizzanti e luminosi, per coglierne però il lato più oscuro", spiega Rose Villain. “Perché l’amore, quando è così forte, porta ad annullarsi e a diventarne dipendenti. A volte l’amore è ingombrante, un bel proiettile”.
Una storia autobiografica
“Quando scrivo c’è sempre qualcosa di vero e di mio”, osserva Rose. “Poi certo dentro c’è anche del cinema per renderlo una cosa artistica. Sono in una relazione da 9 anni (è sposata con il produttore discografico Sixpm, n.d.r.) e ci amiamo da morire. Sono forte ma quando mi innamoro perdo il balance, sono gelosa e mi annullo, nel brano c’è una frase che riassume bene il tema: “se non mi importa di te non mi importa di me’”.
In un brano così c’è anche molta attualità? “Secondo me ce ne è tanta, io non sono in una relazione che si possa definire tossica ma in ogni storia c’è del tossico e questo va sdoganato. Dobbiamo aprirci all’idea che l’amore è imperfetto, dobbiamo farlo per migliorarci e costruirci, per non far soffrire e per non soffrire noi stessi. Mi ha ispirato quello che succede nel mondo e anche in Italia in questo periodo”.
Una canzone irregolare
Click Boom! è una canzone che ne contiene tante: ora lirica e ora dance, c’è tanta varietà: “E’ stata una scrittura istintiva. Da quando ho iniziato in me e nelle cose che faccio convive un dualismo, è un ossimoro anche il mio nome, rose Villain. Sono dolce e cazzuta, ho un piede nel pop e un piede nell’urban, non voglio rinunciare a queste due parti di me. Forse sarà un rischio andare a Sanremo con un brano così ma voglio essere me stessa, e sono davvero entusiasta che Amadeus abbia scelto questo brano”.
Due cuori, una professione
Come si lavora se il partner professionale è tra le quattro mura domestiche? “Lavorare con il proprio partner è meraviglioso, condividiamo gioia e dolori, vivere certe sfide insieme ci si salva. Lui in studio è molto duro con me, e io sono lo stesso con lui. Siamo una coppia fuori ma due collaboratori in studio. Ci sproniamo, sappiamo quello che possiamo realizzare. Lui fuori resetta tutto ma io vorrei strozzarlo lo stesso”. Tra l’altro ha collaborato con molti suoi colleghi: “Ha sempre molti progetti, ha lavorato con Elisa, con Jovanotti, con Marco Mengoni, io sono la sua fan numero uno, anche perché più produce e più porta soldi a casa. Secondo me un po’ rubacchia le mie idee e le dà agli altri, ma essendo la sua musa alla fine partecipo anch’io”.
Il papillon di Beppe Vessicchio
La frase più bella in vista della partecipazione al Festival gliel’ha detta il suo vocal coach: “Mi ha detto: ‘Sei un rottweiler! E devi scatenarti quando annunciano al tuo nome pronta ad aggredire il palco”. Più poetico l’aiuto del maestro Beppe Vessicchio: “Mi ha dato un portafortuna, un mini papillon azzurro che metterò in tasca o da qualche parte, visto che non avrò i jeans. E a proposito di look, sarò diversa da come ci si aspetta da me”.
“Pronta a fare combutta”
A Sanremo incontrerà tanti amici: “Geolier, Fred De Palma, Annalisa, Sangiovanni, Gazzelle, ci rivedremo tutti lì e non vedo l’ora di poter fare combutta con loro. Fremevo all’idea di incontrare Fiorella Mannoia e Loredana Bertè, sono una sua fan sfegatata e si vede dai capelli, voglio proprio sentire la sua Pazza. Ma Fiorella mi ha dato qualcosa che non mi aspettavo, se dovessi scegliere con chi passare una sera a cena sarebbe con lei, il giorno dopo le prove quando mi ha visto è corsa ad abbracciarmi, è di un materno che mi ha sorpreso. Tra l’altro vorrei che dopo tanti anni quest’anno vincesse una donna, sarebbe proprio bello, ci sono artiste forti, sì quest’anno vincerà una donna, ma sul podio non ci saranno solo donne, perché vince sempre la musica e non il gender”.