‘True detective: Night country’, la serie nerissima che vive di ricordi
di Antonio DipollinaFai una domanda. Sì, va bene, ma cercane un’altra. Sì, ha un senso anche questa, ma prova con un’altra domanda ancora. E lì, l’altro trova la domanda giusta: pazienza se la risposta è un mistero, l’importante è trovare la domanda. È il gioco a cui gioca Jodie Foster, capo detective in divisa tra i ghiacci d’Alaska, personaggio di rara complessità nel giro delle serie tv. Ma questa non è solo una serie tv, questa è True Detective: Night Country (Sky Atlantic e Now). Per cui bisogna portare un rispetto superiore, rivolto soprattutto ai moltissimi che vivono ancora nel ricordo di quella prima stagione che cambiò il corso delle cose.
Erano dieci anni fa, c’erano Matthew McConaughey e Woody Harrelson e sembrò che si fosse arrivati al punto di congiunzione esatto tra forme altissime di racconto. Una seconda e una terza stagione sono passate e la domanda, sbagliata, era: sì, ma la prima stagione? Ci siamo, con questo quarto ca…
Fai una domanda. Sì, va bene, ma cercane un’altra. Sì, ha un senso anche questa, ma prova con un’altra domanda ancora. E lì, l’altro trova la domanda giusta: pazienza se la risposta è un mistero, l’importante è trovare la domanda. È il gioco a cui gioca Jodie Foster, capo detective in divisa tra i ghiacci d’Alaska, personaggio di rara complessità nel giro delle serie tv. Ma questa non è solo una serie tv, questa è True Detective: Night Country (Sky Atlantic e Now). Per cui bisogna portare un rispetto superiore, rivolto soprattutto ai moltissimi che vivono ancora nel ricordo di quella prima stagione che cambiò il corso delle cose.
Erano dieci anni fa, c’erano Matthew McConaughey e Woody Harrelson e sembrò che si fosse arrivati al punto di congiunzione esatto tra forme altissime di racconto. Una seconda e una terza stagione sono passate e la domanda, sbagliata, era: sì, ma la prima stagione? Ci siamo, con questo quarto capitolo: o meglio il team, che comprende in produzione anche i due protagonisti di allora, quanto meno cerca di salvare il marchio.
Nella vicenda nerissima e bianca di ghiacci, partono i collegamenti con la prima stagione – no spoiler. Ma sono blandi, come per giocare. Almeno per ora. Conta altro, però: appunto l’arrivo di Jodie dentro una serie tv – e nel secondo episodio, uscito ieri, anche una scena hot di cui si parlerà parecchio, o su cui ci si faranno domande.
E poi il soprannaturale, otto scienziati morti nella neve in una glaciale e macabra installazione, un simbolo a spirale che ritorna e traccia segnali di morte che salgono dal permafrost, non a caso una discreta pattuglia di ex appassionati ha rievocato al proposito una vecchia serie formidabile e ghiacciata, ovvero Fortitude, anche qui con una prima stagione irripetibile – con Stanley Tucci. E la crasi è lì un passo: FortiTrueD. Solo un episodio a settimana, ma in tutto sono sei e finirà comunque presto. Ma l’importante sarà arrivare un giorno a fare la domanda giusta.
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L’altra sera l’ennesima replica di Montalbano su Rai 1 è stata battuta dalla soap turca di Canale 5. E forse sarebbe ora di darci un taglio e inventarsi qualcos’altro.