Guglielmo Marconi, le avventure di un genio visionario
di Antonio DipollinaC’è la fiction all’orizzonte (pare in primavera, Stefano Accorsi protagonista) e sarà una di quelle assai celebrative previste in questa stagione mettendo di mezzo gli anniversari di Rai (70) radio (100) e rinnovato spirito patriottico, ma questa è un’illazione.
E così l’altra sera Rai Storia ha riproposto in prima serata il pregevole Guglielmo Marconi, un visionario in Inghilterra. Occhio al titolo, che serve forse a tracciare linee di demarcazione incentrando lassù la vicenda del genio wireless nato 150 anni fa: e che ricorre davvero come un personaggio lunare nella nostra storia.
L’Inghilterra come terra libera di invenzione e affari – Giorgio Zanchini che ha curato e conduce il documentario definisce via via Marconi come un nerd d’epoca bullizzato a scuola da ragazzino. E lo spirito con cui mette in piedi la prima aziendina a base di elettricità e zone ionizzate è proprio quello delle odierne startup.
L’Inghilterra che fa nascere la Bbc, mica una cosa qualsiasi, partendo dalle pri…
C’è la fiction all’orizzonte (pare in primavera, Stefano Accorsi protagonista) e sarà una di quelle assai celebrative previste in questa stagione mettendo di mezzo gli anniversari di Rai (70) radio (100) e rinnovato spirito patriottico, ma questa è un’illazione.
E così l’altra sera Rai Storia ha riproposto in prima serata il pregevole Guglielmo Marconi, un visionario in Inghilterra. Occhio al titolo, che serve forse a tracciare linee di demarcazione incentrando lassù la vicenda del genio wireless nato 150 anni fa: e che ricorre davvero come un personaggio lunare nella nostra storia.
L’Inghilterra come terra libera di invenzione e affari – Giorgio Zanchini che ha curato e conduce il documentario definisce via via Marconi come un nerd d’epoca bullizzato a scuola da ragazzino. E lo spirito con cui mette in piedi la prima aziendina a base di elettricità e zone ionizzate è proprio quello delle odierne startup.
L’Inghilterra che fa nascere la Bbc, mica una cosa qualsiasi, partendo dalle prime invenzioni di genio dello scienziato bolognese che intanto ha preso il Nobel, tra un impegno e l’altro.
L’Inghilterra di Southampton, da dove parte il Titanic e Marconi non è a bordo per una serie incredibile di coincidenze: ma ci sono i suoi primi apparecchi per lanciare Sos e in settecento si salvano grazie a quelli, con il marconista, che non si chiama così per caso, sulla sua torre, nella notte che infrange un’epoca.
E poi sì, certo, la parte finale dal titolo Marconi e il fascismo, il viluppo denso e alternato, come la corrente, con il regime e le altre vicende di una storia davvero interessante e molto laica: un lavoro nel quale si imparano o si riscoprono un sacco di cose. Un doc, a scelta: propedeutico alla fiction imminente, oppure alternativo, oppure complementare. Tutto su RaiPlay.
***
“Beyoncé è talmente bella che se fosse stata una commessa del Burger King, Jay Z l’avrebbe sposata lo stesso. Se invece Jay Z fosse stato un commesso del Burger King...”. (Chris Rock, Selective Outrage, Netflix).