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Ode a Fiorello il Rianimatore della nostra tv

Oggettivamente è un genio. Non solo fa ascolto da lontano; fa ascolto pure da vicino: ‘Viva Rai 2’ raccoglie allodole umane tanto al Foro Italico a Roma quanto all’Aristonello
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È lo share in carne in ossa. L’audience tangibile. Il picco di ascolto che si incarna dietro le transenne. La liturgia sanremese prevede – da che collegamento è collegamento – una folla in semi-delirio nei pressi dell’Ariston.

Figuranti volontari, una fanbase duttile anzi trasversale e voltagabbana, che può adattarsi all’istante ai Ricchi e Poveri o a Geolier: nel battito di ciglia che separa la cronaca pomeridiana della Vita in diretta da quella di Pomeriggio Cinque. L’inviato ha bisogno degli urletti e degli strepiti, anche quando sul tappeto rosso non passa nessuno. Nell’anno di Amadeus V – il “Davvero Ultimo” – il fermento è ai livelli di guardia.

Gli assiepati sembrano su di giri più del solito: alle file degli indigeni si aggiunge gente dal circondario e o…

È lo share in carne in ossa. L’audience tangibile. Il picco di ascolto che si incarna dietro le transenne. La liturgia sanremese prevede – da che collegamento è collegamento – una folla in semi-delirio nei pressi dell’Ariston.

Figuranti volontari, una fanbase duttile anzi trasversale e voltagabbana, che può adattarsi all’istante ai Ricchi e Poveri o a Geolier: nel battito di ciglia che separa la cronaca pomeridiana della Vita in diretta da quella di Pomeriggio Cinque. L’inviato ha bisogno degli urletti e degli strepiti, anche quando sul tappeto rosso non passa nessuno. Nell’anno di Amadeus V – il “Davvero Ultimo” – il fermento è ai livelli di guardia.

Gli assiepati sembrano su di giri più del solito: alle file degli indigeni si aggiunge gente dal circondario e oltre. Non sono quelli che siederanno in teatro: sono quelli che restano fuori, e non se ne crucciano. Tanto più che nell’edizione in partenza la fascia oraria chic non è quella del pomeriggio – con (appunto) i soliti interminabili stucchevoli sgrammaticati collegamenti che girano a vuoto, Sanremo che mangia Sanremo, una maestosa autofagia. No, la fascia chic è quella dell’alba.

Il dopofestival antimeridiano animato da Fiorello: nella storia della televisione di tutti i tempi e (credo) di tutti i luoghi l’unico che ha portato il varietà dalla prima serata alla prima mattina. Oggettivamente, un genio. Non solo fa ascolto da lontano; fa ascolto pure da vicino: Viva Rai 2! raccoglie allodole umane tanto al Foro Italico a Roma quanto all’Aristonello, il glass succursale dell’Ariston.

Più che superospite o superspalla, più che co-conduttore o conduttore ombra, l’Animatore che non ha mai smesso di essere, e in molti e impervi casi anche il Rianimatore. Il grande protagonista di questi cinque Sanremo: dal primo pandemico e senza pubblico al Davvero Ultimo con un pubblico che si moltiplica, dentro e fuori dall’Ariston fino a notte fonda e poi alle prime luci del mattino, uno share carnale H24.

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