✕

‘Ore piccole’ a Sanremo, l’autofiction di Geolier che fa le pizze ed Emma che saluta i fan dal balcone

(ansa)
I vip diventano i vicini di casa, si fanno guardare mentre scendono dal piedistallo, trasformandosi nei cantanti della porta accanto raccontano storie vere
1 minuti di lettura

C’è la pizzeria napoletana a Sanremo che si “geolierizza” - non è un refuso, il riferimento è al rapper napoletano, Geolier. La pizzeria in questione lo celebra con un altarino laico diffuso, fotografie, cimeli; e lui da par suo infarinerà e infornerà qualche pizza. A Sanremo i cantanti in gara si muovono in città con spirito confidenziale, sono parte di un paesaggio quasi informale che svanisce dopo una settimana come un incantesimo. Quest’anno, pare, anche di più: Emma si affaccia in accappatoio al balcone e fa cantare i fan; Alessandra Amoroso in conferenza stampa racconta il trauma della valanga di odio social che le si è scatenata contro. Sangiovanni aveva risposto per le rime ai suoi haters a poche ore dall’inizio del festival. Senza contenere la stizza. Loredana Bertè esibisce la sua emozione nel vedersi prima in classifica. La vecchia splendida gloria mostra un’emozione da debuttante: con la stessa disinvoltura con cui Mengoni (si dice) ha fatto occhi dolci e complici a Mahmoo…

C’è la pizzeria napoletana a Sanremo che si “geolierizza” - non è un refuso, il riferimento è al rapper napoletano, Geolier. La pizzeria in questione lo celebra con un altarino laico diffuso, fotografie, cimeli; e lui da par suo infarinerà e infornerà qualche pizza. A Sanremo i cantanti in gara si muovono in città con spirito confidenziale, sono parte di un paesaggio quasi informale che svanisce dopo una settimana come un incantesimo. Quest’anno, pare, anche di più: Emma si affaccia in accappatoio al balcone e fa cantare i fan; Alessandra Amoroso in conferenza stampa racconta il trauma della valanga di odio social che le si è scatenata contro. Sangiovanni aveva risposto per le rime ai suoi haters a poche ore dall’inizio del festival. Senza contenere la stizza. Loredana Bertè esibisce la sua emozione nel vedersi prima in classifica. La vecchia splendida gloria mostra un’emozione da debuttante: con la stessa disinvoltura con cui Mengoni (si dice) ha fatto occhi dolci e complici a Mahmood sul palco. Parecchi “meme” hanno giocato su questa evidente intesa. È nato anche un hashtag: #mahngoni.

Nell’epoca in cui perfino il Papa non si comporta da vip, i vip rinunciano ai paludamenti o si fanno guardare mentre scendono dal piedistallo. A Sanremo diventano i vicini di casa, i cantanti della porta accanto; alimentano sui social, dai balconi o in pizzeria una specie di “autofiction” - così usa dire in letteratura, dove abbondano le storie cosiddette vere. Sono tristi, spaventati, delusi, incazzati, emozionati, e lo dicono: come forse non avrebbe saputo fare Claudio Villa. Ma forse nemmeno Cutugno.

(fotogramma)

Un’elettrocardiogramma in tempo reale: ehi, fan, siamo qua, in accappatoio o con le mani nella farina, siamo vulnerabili e incasinati, siamo antidivi con la tachicardia quando a cena arriva la minaccia della bomba. Siamo quelli che scendono malcerti le scale dell’Ariston o non le scendono proprio - come Annalisa, sbucata dove Amadeus non l’aspettava. Chiarito che era solo ansia, ha dovuto smentire di nuovo la gravidanza. Autogossip, controgossip, confidenza, sfogo, accappatoio, pizzeria. L’autofiction sanremese si allarga perfino alle rimostranze degli esclusi dalla selezione. Forse l’inno giusto dell’edizione è proprio quello di Bertè. Che dice: “Sono sempre la ragazza che per poco già si incazza”. E se c’è da spremere il cuore come un dentifricio, fatelo a vista.

(agf)

Leggi i commenti