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‘One day’, la serie perfetta per San Valentino. Da ‘Harry ti presento Sally’ a ‘Normal people’ quando per l’amore ci vuole pazienza

Da oggi su Netflix la serie tratta dal romanzo di David Nicholls (già un film con Anne Hathaway), storia di due ragazzi che si incontrano (e amano) a distanza di anni
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“Cosa sono i giorni? Sono il luogo dove abitiamo la nostra vita”. Comincia con questa semplice constatazione la serie perfetta per San Valentino One day, tratta dal romanzo di David Nicholls (già adattato da Lone Sherfig in un film con Anne Hathaway e Jim Sturgess su Prime Video) che racconta il lungo legame, intenso e tormentato di due ragazzi, Emma Morley e Dexter Mayhew.

© 2022 Netflix, Inc. 

Tutto parte il 15 luglio del 1988 a Edimburgo. È la sera della festa del giorno della laurea, sono tutti felici, eleganti, liberi, festosi, ballano. Em si scontra con Dex, uno sguardo, un secondo in più che gli occhi si posano in quelli dell’altro. Niente sarà più come prima nelle loro vite.

E mentre Dex viene corteggiato per andare in vacanza in Francia, Em festeggia con boccali di birra insieme alle amiche e un brindisi: “Non brindiamo alla fine ma agli inizi”. Emma si è laureata in letteratura con una tesi su Robert Browning, Dexter ha un obiettivo nella vita: fare soldi… non sembrano esattamente fatti l’uno per l’altro, eppure…

© 2022 Netflix, Inc. 

La serie dopo averli fatti incontrare li separa, all'indomani di quella notte speciale le loro strade si dividono. In ogni episodio ritroviamo Dex e Em in questo giorno particolare, un anno più grandi, mentre crescono e cambiano, si ritrovano e si separano, vivono gioie e delusioni, gli anni passano e la colonna sonora tra Cranberries e Radiohead aiuta a percepire il tempo che scorre. Li interpretano Ambika Mod (famosa in patria per una serie BBC) e Leo Woodall, il Jack di The White Lotus, l’inglese che seduce Portia, l’assistente di Tanya.

NICK THOMSON STUDIO 

La sfida più grande per gli interpreti è stato raccontare i loro personaggi in vent’anni di vita e se lo spettatore li vede cambiare sotto i propri occhi per gli attori non è stato così semplice. “Essere un ventiduenne al mattino e poi fare un salto di 20 anni non è stato facile – racconta Woodall – Nei primi giorni di riprese abbiamo girato l'episodio finale e i primi tre. Navigare in tutto questo ventennio e modificare il proprio personaggio in venti minuti è stato piuttosto difficile, ma penso che ce l'abbiamo fatta”.

Per Ambika la programmazione “è stata più gentile, il mio personaggio cresceva insieme alle riprese. Ho pensato a Emma che acquisiva maggiore sicurezza e si sentiva più a suo agio nella propria pelle. Il suo cambiamento riguarda come cambia il rapporto con se stessa e come si comporta di conseguenza”.

'Normal people', un amore attraverso il tempo nell'Irlanda di oggi

Il genere cinematografico (o seriale) della commedia romantica ha un vero e proprio sottogenere in quei racconti che si dipanano nel corso di dieci o vent’anni, vere e proprie sfide per gli interpreti. Ne fanno parte una lista piuttosto ampia di titoli con film culto come Harry ti presento Sally (1989), la commedia di Rob Reiner è un classico ma l'amore arriva solo dopo anni e anni di battibecchi e solidarietà reciproca.

Poi c’è un’altra bellissima serie tratta da un romanzo britannico Normal people (Raiplay) di Sally Rooney (che l'ha adattato per la tv). Questo amore tormentato, passione che si fa amicizia, legame che attraversa gli anni dal liceo all'università, affronta anche il tema del disagio psichico tra relazioni disturbate e attacchi di panico. E poi la trilogia di Richard Linklater Prima dell’alba, Prima del tramonto e Before midnight che racconta a distanza di tantissimi anni la storia di Celine e Jesse interpretati da Ethan Hawke e Julie Delpy, e c’è anche un film italiano Dieci inverni con Isabella Ragonese e Michele Riondino, una storia d’amore ambientata a Venezia, scandita da dieci momenti – tutti invernali.

È una formula che funziona e che incanta lo spettatore probabilmente perché è capitato un po’ a chiunque di guardare con nostalgia al passato e a una propria storia che gioca con il tempo.

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