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Sanremo, festa all’Ariston, Amadeus balla con John Travolta e Fiorello. E in testa alla classifica c’è Geolier

A seguire in classifica: Irama, Annalisa, Loredana Bertè e Mahmood
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SANREMO – John Travolta e Il Ballo del qua qua. Quello che nessuno poteva immaginare è avvenuto. Dopo La febbre del sabato sera, Grease e Pulp Fiction, il grande attore americano è stato convinto ieri sera da Fiorello e Amadeus a ballare il brano portato al successo da Romina Power. «Per quest’uomo che ha fatto tutto, di origini italiane, la fine della sua carriera sarà qui con noi», aveva promesso Fiorello.

Sanremo Festival host and artistic director Amadeus (L) with US actor John Travolta on stage at the Ariston theatre during the 74th Sanremo Italian Song Festival, in Sanremo, Italy, 07 February 2024. The music festival will run from 06 to 10 February 2024. ANSA/RICCARDO ANTIMIANI (ansa)

Dopo che al debutto il Festival ha superato gli ascolti della prima serata della scorsa edizione, con 10 milioni 561 mila spettatori e il 65,1 % di share, la seconda ha visto trionfare per le rad…

SANREMO – John Travolta e Il Ballo del qua qua. Quello che nessuno poteva immaginare è avvenuto. Dopo La febbre del sabato sera, Grease e Pulp Fiction, il grande attore americano è stato convinto ieri sera da Fiorello e Amadeus a ballare il brano portato al successo da Romina Power. «Per quest’uomo che ha fatto tutto, di origini italiane, la fine della sua carriera sarà qui con noi», aveva promesso Fiorello.

Sanremo Festival host and artistic director Amadeus (L) with US actor John Travolta on stage at the Ariston theatre during the 74th Sanremo Italian Song Festival, in Sanremo, Italy, 07 February 2024. The music festival will run from 06 to 10 February 2024. ANSA/RICCARDO ANTIMIANI (ansa)

Dopo che al debutto il Festival ha superato gli ascolti della prima serata della scorsa edizione, con 10 milioni 561 mila spettatori e il 65,1 % di share, la seconda ha visto trionfare per le radio e il televoto Geolier, secondo Irama, terza Annalisa, quarta Loredana Bertè e quinto Mahmood. Il successo della prima serata non è sfuggito alle ironie del suo compagno di avventure “Ciuri” Fiorello che nell’anteprima ha ironizzato: «Ieri Amadeus “Belzebù” ha battuto il record di ascolti, ormai da cinque anni vive e bivacca qui a Sanremo. Pensate che ieri ha inaugurato un asilo, battezzato due bambini e segato un autovelox».

Affiancato da Giorgia, altra cantante co-conduttrice chiamata sul palco dopo la bella prova di Marco Mengoni, nella serata che ha smontato il rito del Festival in modo forse definitivo, trasformando i cantanti in presentatori di altri cantanti in gara, Amadeus si è fatto da parte persino come gran cerimoniere. Ad aprire la serata è stato infatti chiamato Ruggiero Del Vecchio, «il nonno di Viva Rai 2!», ed è tutta farina del sacco del direttore artistico sul quale si abbatte l’ironia di Fiorello: «Pensate che stasera presenterà una cantante, che presenterà i cantanti, i quali presenteranno i cantanti. Posso esclamare minchia?», dice “Ciuri” nell’anteprima.

Nel festival destrutturato non ci sono soltanto le canzoni in gara, né solo le bizzarrie dei cantanti-presentatori obbligati allo smoking, come i La Sad che per introdurre Renga e Nek si sono addirittura pettinati le loro creste punk colorate. C’è innanzitutto da celebrare un anniversario, con tanto di torta e candelina: è quello di E poi, la canzone che Giorgia portò al Festival nel 1994, uno dei suoi maggiori successi anche se si classificò soltanto settima tra le Nuove proposte: «Vorrei poter tornare a festeggiare anche i 40 anni di E poi, tanto ti ritrovo qui, mi sa», dice Giorgia rivolgendosi ad Amadeus prima di proporre un’impeccabile versione del brano. Poi eccola impegnata in un medley idei suoi successi n cui sfoggia tutta le sue capacità interpretative: gli applausi e le urla di entusiasmo travolgono l’Ariston.

«A tutta la comunità queer: amate liberamente potete farlo», dice Big Mama, a fine esibizione, lanciando l’appello dal palco dell’Ariston dopo le polemiche sul body shaming che l’avevano coinvolta nel pomeriggio e che erano costate l’apertura di un procedimento disciplinare nei confronti di un giornalista Rai per un post su X.

Poi ecco Dargen D’Amico con Onda alta, presentato da Diodato, il quale riferendosi al suo “Cessate il fuoco” della sera prima in tutti i luoghi in cui i bambini muoiono sotto le bombe, gli dice: «Sono contento di presentarti, ancor di più dopo le tue belle parole di ieri sera, che condivido pienamente». La frase spinge Dargen al chiarimento: «Ieri dopo la serata mentre tornavo a casa ho visto molti commenti sulla mia esternazione e quando ho letto che sarei stato politico mi sono preoccupato, perché io non ho mai pensato di avvicinarmi alla politica. Ho fatto tante cazzate, anche gravi, ma non ho mai pensato di fare politica, ero guidato solo dall’amore e dalle cose che abbiamo in comune e su quelle mi vorrei concentrare».

Grande emozione per Giovanni Allevi, tornato a suonare il pianoforte in pubblico a due anni dall’abbandono delle scene a causa di una malattia, «un percorso lungo con qualche salita ancora da affrontare» .

Poi la celebrazione dei 70 anni di Romagna mia è stata l’occasione per ricordare le zone colpite dall’alluvione nel maggio 2023, perché, dice Amadeus, «i romagnoli sanno rimboccarsi le maniche ma per ripartire hanno bisogno dell’aiuto di tutti». Quindi l’invito a Mirko Casadei e i Santa Balera, «la generazione Z del liscio» a «trasformare l’Ariston nella più grande balera d’Italia».

Sul finale, il cast della serie tv di Rai2 Mare fuori ha recitato testi sulle otto parole del “nuovo glossario d’amore” contro i femminicidi. «Ascolta, Accogli, Accetta, Impara, Verità, Accanto, No, Insieme: cambiare dipenderà soltanto da noi, non dimentichiamolo mai».

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