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Non bastava il “qua qua”, Sanremo inciampa sulle scarpe di Travolta

La Rai accusata di pubblicità occulta. Fratelli d’Italia potrebbe chiedere conto all’azienda per lo “spettacolo deplorevole”
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SANREMO — A sentire la spiegazione viene da mettersi le mani nei capelli. La colpa per la possibile pubblicità occulta delle scarpe di John Travolta (testimonial del marchio, era a Ventimiglia a girare uno spot con Diletta Leotta), sarebbe di un assistente di palco, che, «forse per soggezione», non ha messo lo scotch per coprire il logo. Lo dice la vicedirettrice dell’Intrattenimento Prime Time della Rai Federica Lentini durante la conferenza stampa, infuocata, sull’esibizione dell’attore al Festival. «Travolta è arrivato all’ultimo momento ed è entrato sul palco. Nessuno ha notato le scarpe, la cui marca peraltro a noi non è familiare. È stato commesso l’errore di non oscurarla, ma l’inquadratura sui piedi è avvenuta perché ballando è quella. Non c’era nessuna volontà di fare inquadrature particolari».

Lo sketch del Ballo del qua qua del divo, con Amadeus e Fiorello era imbarazzante. Non si contano i meme, le critiche, l’ironia sui social. Il caso potrebbe arrivare persino in Aula do…

SANREMO — A sentire la spiegazione viene da mettersi le mani nei capelli. La colpa per la possibile pubblicità occulta delle scarpe di John Travolta (testimonial del marchio, era a Ventimiglia a girare uno spot con Diletta Leotta), sarebbe di un assistente di palco, che, «forse per soggezione», non ha messo lo scotch per coprire il logo. Lo dice la vicedirettrice dell’Intrattenimento Prime Time della Rai Federica Lentini durante la conferenza stampa, infuocata, sull’esibizione dell’attore al Festival. «Travolta è arrivato all’ultimo momento ed è entrato sul palco. Nessuno ha notato le scarpe, la cui marca peraltro a noi non è familiare. È stato commesso l’errore di non oscurarla, ma l’inquadratura sui piedi è avvenuta perché ballando è quella. Non c’era nessuna volontà di fare inquadrature particolari».

Lo sketch del Ballo del qua qua del divo, con Amadeus e Fiorello era imbarazzante. Non si contano i meme, le critiche, l’ironia sui social. Il caso potrebbe arrivare persino in Aula dopo le critiche di Fratelli d’Italia che ha definito la gag «uno spettacolo deplorevole» e chiede lumi sul cachet.

Ballo del qua qua a parte, ad attirare l’attenzione sono state le sneaker, in primo piano. A pochi giorni dalla pronuncia del Tar che ha confermato la multa da 175mila euro inflitta dall’Agcom alla Rai per la promozione occulta a Instagram al Festival 2023, qualcuno ipotizza un caso bis. I video dell’esibizione sono spariti «perché Travolta», spiega Lentini, «ha firmato un contratto con una serie di diritti solo per la diretta». «Con Travolta non c’era nessun accordo commerciale», ripete il direttore Intrattenimento Prime Time della Rai, Marcello Ciannamea. «Non ha preso un cachet ma solo un rimborso spese. Anche basso». «Travolta ha messo le mie scarpe, doveva essere la Rai a controllare. Non sono io che devo coprire il logo. Non ho pagato nessuno perché ciò avvenisse ma speravo che le mettesse», dice Michela Uzzeni direttore generale marketing di U-Power, in prima fila all’Ariston. «Posso anche credere alla svista, non penso che conoscano il brand».

(fotogramma)

Amadeus perde le staffe: «Non so la marca, come potete pensare che faccia promozione? Il Fantasanremo è questo. Travolta mi ha contattato per dirmi che era in Francia, che sarebbe stato felice di venire. Bisogna trovare una stronzata per polemizzare? Il ballo del qua qua era divertente, ci avrà ripensato. Era stato avvisato di tutto, nessun tranello. Se avesse preso 400mila euro per fare quella cagata, capirei, ma è venuto a rimborso spese». Poi ci sono le coincidenze: durante la gag col divo, Ama ha detto Don’t worry, be happy, slogan dell’azienda. «Don’t worry, be happy l’ho presa dalla canzone. Non mi scrivono i copioni parola per parola». Teresa Mannino ironizza: «Sono le uniche parole di inglese che conosce». Intanto il Codacons ha presentato un esposto ad Agcom e Antitrust .

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