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Griselda Blanco e l’impero del narcotraffico

Multischermo / La serie Netflix con protagonista Sofia Vergara
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Sul web vanno alla grande quegli scherzi dove si affiancano due fotografie di un prodotto, o di una persona possibilmente famosa, e su una si scrive “quando la ordini” mentre sull’altra “quando ti arriva a casa”.

E la resa è assai diversa da una all’altra. Vale anche per certe serie tv che riprendono la realtà e ne fanno una versione quasi irresistibile – da abisso di squallore com’era - soprattutto per gli appassionati di questo o quel genere. Vale per Griselda (su Netflix) dove si punta dritto al pubblico, assai numeroso a livello planetario, che aveva gradito assai Narcos, in tutte le sue derivazioni, e da troppo tempo era all’asciutto in fatto di trame inondate di cocaina e sangue a volontà per controllarne il traffico.

Griselda Blanco è appunto esistita davvero, negli anni 80, e la leggenda vuole che il superboss Pablo Escobar una volta abbia detto “l’unica persona di cui ho avuto paura è una donna e si chiama Gri…

Sul web vanno alla grande quegli scherzi dove si affiancano due fotografie di un prodotto, o di una persona possibilmente famosa, e su una si scrive “quando la ordini” mentre sull’altra “quando ti arriva a casa”.

E la resa è assai diversa da una all’altra. Vale anche per certe serie tv che riprendono la realtà e ne fanno una versione quasi irresistibile – da abisso di squallore com’era - soprattutto per gli appassionati di questo o quel genere. Vale per Griselda (su Netflix) dove si punta dritto al pubblico, assai numeroso a livello planetario, che aveva gradito assai Narcos, in tutte le sue derivazioni, e da troppo tempo era all’asciutto in fatto di trame inondate di cocaina e sangue a volontà per controllarne il traffico.

Griselda Blanco è appunto esistita davvero, negli anni 80, e la leggenda vuole che il superboss Pablo Escobar una volta abbia detto “l’unica persona di cui ho avuto paura è una donna e si chiama Griselda Blanco”.

Colombiana, proprio di Medellin, l’impero di narcotraffico che riuscì a creare fu rilevante, con epilogo che comprese anni di carcere e una fine non proprio da film, ma smuovendo quantità clamorose di danaro e droga e favorendo la nascita di una leggenda. Le due foto da affiancare in questo caso sono quelle della vera Griselda e di Sofia Vergara, che la interpreta in scena con una convinzione e intensità degne di nota.

La bellezza e prorompenza dell’attrice trascinano con sé anche la storia raccontata, che parte con un riscatto da un’atroce umiliazione: Griselda uccide il marito e fugge a Miami con l’intenzione di avviare un impero di polvere bianca. Ovvio, diventa subito l’eroina per la quale si parteggia davanti al video, le atrocità di cui la vera Griselda si macchiò in vita vengono lasciate intuire e, fin da subito, la serie gioca con fascino morboso delle situazioni, tra sangue, sesso, coca e soldi. Ma tutto è scritto con una certa abilità e un senso della tensione emotiva che avvince lo spettatore ben disposto.

***“

Ricordiamo che nella fiction su Mameli i Ricchi e Poveri interpretano sé stessi” (Spinoza.it).

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