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Tutti amano il mondo di Patty Pravo

Multischermo / Il doc su Rai 3 dedicato all’artista
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Quelli che sfilano parlandone con toni adoranti, solo qui e là qualche ironia, si chiamano Vasco Rossi, Elisa, Laura Pausini, Enrico Ruggeri, Ornella Vanoni, Giuliano Sangiorgi. Quello dell’ironia è Ruggeri (“Comunque a ogni incontro ti dà sempre l’impressione di dirti: sei stato unto da me”) ma anche l’ironia è colma d’ammirazione. Lei è Patty Pravo, protagonista martedì sera su Rai 3 del documentario A modo mio.

Vita e carriera partendo dall’inizio, a Venezia, e poi dispiegando le ali sul mondo e su una esistenza che non rilascia modello alcuno, tanta è l’unicità. Abbastanza semplice citarne lo spirito libero, che sarà stato recepito eccome, ma insomma, la combinazione di talento, epoca giusta per viverla e romperne tutte le logiche, magnetismo e trasmissione al mondo esterno di libertà inaudite, ecco, l’insieme è piuttosto irripetibile. Un lavoro completo e immancabile per gli appassionati: penalizzato dalla serata di collocazione e forse anche da una parte iniziale troppo auto-r…

Quelli che sfilano parlandone con toni adoranti, solo qui e là qualche ironia, si chiamano Vasco Rossi, Elisa, Laura Pausini, Enrico Ruggeri, Ornella Vanoni, Giuliano Sangiorgi. Quello dell’ironia è Ruggeri (“Comunque a ogni incontro ti dà sempre l’impressione di dirti: sei stato unto da me”) ma anche l’ironia è colma d’ammirazione. Lei è Patty Pravo, protagonista martedì sera su Rai 3 del documentario A modo mio.

Vita e carriera partendo dall’inizio, a Venezia, e poi dispiegando le ali sul mondo e su una esistenza che non rilascia modello alcuno, tanta è l’unicità. Abbastanza semplice citarne lo spirito libero, che sarà stato recepito eccome, ma insomma, la combinazione di talento, epoca giusta per viverla e romperne tutte le logiche, magnetismo e trasmissione al mondo esterno di libertà inaudite, ecco, l’insieme è piuttosto irripetibile. Un lavoro completo e immancabile per gli appassionati: penalizzato dalla serata di collocazione e forse anche da una parte iniziale troppo auto-riferita, con lei stessa a ricordare. E questo funziona in un’autobiografia scritta mentre in tv bisogna impattare molto di più (funziona

di più l’evocazione del maestro di scuola o di quella volta con Jimi Hendrix in macchina a Roma di notte?). Ma ben presto il doc decolla a giusti livelli, scegliendo perle assolute dalle Teche Rai (Gianni Boncompagni che intervista Luchino Visconti andato al Piper a divertirsi...). Irripetibili, artisticamente, anche le mille trasformazioni strambelliane nel tempo, seguendo un estro imprendibile. E nel finale un notevole focus su certe apparizioni sanremesi — Per una bambola, oppure E dimmi che non vuoi morire, con Vasco e Curreri al suo adorante servizio. E per carità di patria si glissa velocemente sulla tentazione di fare paragoni con manifestazioni musicali attuali.

***

Nel doc si sbloccano ricordi per gli ultra-boomer alla visione e all’ascolto. Per esempio apparizioni in tv nei varietà, lei insieme a Walter Chiari. E venivano organizzate affinché uscisse a un certo punto il conduttore e iniziasse: Patty-Chiari...

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