Presa Diretta, l’artigianato delle inchieste
di Antonio DipollinaNel lunedì sera di Rai 3 ha riaperto quella sorta di bottega artigianale d’inchieste di PresaDiretta e, visti i tempi, si è capito subito quanto sia diventato obbligato (ma poi chissà) giocare al rialzo. Per cui da subito due puntate sulla situazione internazionale e un più che robusto — e legittimo — punto di vista sulla medesima.
Per dire, la partenza con Julian Assange che diventa, con assenza di se e ma, un eroe del nostro tempo: oppure l’altra sera scenari di guerre in corso, ovvero le due principali, ovvero soprattutto, con una lunga prima parte, il conflitto in Medio Oriente. Finendo col ricalcare altri scenari meno cruenti ma non meno divisivi, vedi le accanite battaglie quotidiane via social tra gente che la pensa in modo opposto e che quindi non ha niente da dirsi, ma lo dice lo stesso — anche qui posizioni abbastanza definite per Riccardo Iacona e il suo team.
La spietata rappresaglia continua su Gaza, gli israeliani dissidenti che si battono nel disperato quanto inuti…
Nel lunedì sera di Rai 3 ha riaperto quella sorta di bottega artigianale d’inchieste di PresaDiretta e, visti i tempi, si è capito subito quanto sia diventato obbligato (ma poi chissà) giocare al rialzo. Per cui da subito due puntate sulla situazione internazionale e un più che robusto — e legittimo — punto di vista sulla medesima.
Per dire, la partenza con Julian Assange che diventa, con assenza di se e ma, un eroe del nostro tempo: oppure l’altra sera scenari di guerre in corso, ovvero le due principali, ovvero soprattutto, con una lunga prima parte, il conflitto in Medio Oriente. Finendo col ricalcare altri scenari meno cruenti ma non meno divisivi, vedi le accanite battaglie quotidiane via social tra gente che la pensa in modo opposto e che quindi non ha niente da dirsi, ma lo dice lo stesso — anche qui posizioni abbastanza definite per Riccardo Iacona e il suo team.
La spietata rappresaglia continua su Gaza, gli israeliani dissidenti che si battono nel disperato quanto inutile tentativo di instillare ragionevolezza nei vertici del Governo israeliano. Mentre per l’Ucraina, reportage di Iacona stesso da quei luoghi, famiglie disperate per i maschi di casa lontani in trincea, stremati dalla guerra continua. Putin e la Russia — che c’entravano parecchio anche con la prima puntata — diventano un dato acquisito e ineluttabile su cui è inutile soffermarsi: lo abbiamo sempre detto — spiega Iacona — la guerra chiama guerra. Ma almeno un ragazzo ucraino che chiedeva: “Chi ha iniziato tutto questo?” alla fine è apparso.
PresaDiretta ha una storia formidabile con memorabili puntate su vicende di casa nostra: lunedì prossimo si parlerà di lavoro femminile e di quanto viene pagato. E qui, forse, la guerra di posizione, che è anche quella delle opinioni senza se e ma, diventerà un’altra cosa.
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Nelle mattine di VivaRai2! c’è un nuovo personaggio. Ovvero Fiorello nei panni, e capelli, del batterista dei Måneskin che risponde alle domande continuando a percuotere la batteria medesima. Meriterebbe intere prime serate.