‘Petrolio’ con Duilio Giammaria, il talk che mantiene le promesse
di Antonio DipollinaSi tratta di decidere quanto sia un vulnus effettivo l’assenza in Rai di un qualche chilometrico talk di prima serata dedicato alla politica e zone limitrofe — ovvero il genere più usato e spesso abusato dalle altre tv. Perché se la risposta è negativa allora si può considerare superato il problema e mettersi l’anima in pace: esaurita l’esperienza faticosa assai con Nunzia De Girolamo, il martedì su Rai 3 è sbarcato il Petrolio di Duilio Giammaria. Che è un’altra cosa, si occupa di grandi temi e al momento ha debuttato in una serata impossibile e rarissima (nel post-Sardegna hanno guardato gli altri talk politici anche spettatori che di solito preferiscono un buon libro, o anche di meglio).
A ben pensarci, la questione è sovradimensionata assai, anzi per certi aspetti sbalorditiva: tutto nasce dall’effetto valanga innescato dalla diserzione, verso il nemico, di Bianca Berlinguer, che però non sta esattamente producendosi in fuochi d’artificio o configurato nuovi schemi per il futuro: …
Si tratta di decidere quanto sia un vulnus effettivo l’assenza in Rai di un qualche chilometrico talk di prima serata dedicato alla politica e zone limitrofe — ovvero il genere più usato e spesso abusato dalle altre tv. Perché se la risposta è negativa allora si può considerare superato il problema e mettersi l’anima in pace: esaurita l’esperienza faticosa assai con Nunzia De Girolamo, il martedì su Rai 3 è sbarcato il Petrolio di Duilio Giammaria. Che è un’altra cosa, si occupa di grandi temi e al momento ha debuttato in una serata impossibile e rarissima (nel post-Sardegna hanno guardato gli altri talk politici anche spettatori che di solito preferiscono un buon libro, o anche di meglio).
A ben pensarci, la questione è sovradimensionata assai, anzi per certi aspetti sbalorditiva: tutto nasce dall’effetto valanga innescato dalla diserzione, verso il nemico, di Bianca Berlinguer, che però non sta esattamente producendosi in fuochi d’artificio o configurato nuovi schemi per il futuro: ma ormai è andata così e se ne parlerà più avanti. A quel punto Petrolio mantiene la promessa di dare “qualcosa di diverso”, chiude a un’ora civile, intorno alle 23, ma con il suo passo ambizioso e in una serata affollata accusa il colpo Auditel. Partenza peraltro con il tema emergenza ambientale e moltissima carne al fuoco — ogni stacco di dibattito e argomento avrebbe meritato una puntata, breve, a sé stante. Notevole però il blocco di partenza, retroscenista assai nello svelare i giganti del petrolio ben consci dei pericoli per l’umanità, e da oltre mezzo secolo. Diciamo che il sospetto c’era. E che il medesimo argomento nell’ultimo True detective era più appassionante da seguire.
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Tra gli ospiti ed esperti qualificati del nuovo Petrolio anche monsignor Paglia, con altissima qualifica ecclesiastica. Sul più bello, un discreto botta e risposta.
Duilio Giammaria: «Su questi temi le posizioni della Chiesa non sono molto popolari».
Monsignor Paglia: «Guardi che Gesù Cristo non l’hanno fatto imperatore».