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‘Petrolio’ con Duilio Giammaria, il talk che mantiene le promesse

ANSA (ansa)
Multischermo / Il ritorno, su Rai 3, del programma di inchieste e approfondimenti
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Si tratta di decidere quanto sia un vulnus effettivo l’assenza in Rai di un qualche chilometrico talk di prima serata dedicato alla politica e zone limitrofe — ovvero il genere più usato e spesso abusato dalle altre tv. Perché se la risposta è negativa allora si può considerare superato il problema e mettersi l’anima in pace: esaurita l’esperienza faticosa assai con Nunzia De Girolamo, il martedì su Rai 3 è sbarcato il Petrolio di Duilio Giammaria. Che è un’altra cosa, si occupa di grandi temi e al momento ha debuttato in una serata impossibile e rarissima (nel post-Sardegna hanno guardato gli altri talk politici anche spettatori che di solito preferiscono un buon libro, o anche di meglio).

A ben pensarci, la questione è sovradimensionata assai, anzi per certi aspetti sbalorditiva: tutto nasce dall’effetto valanga innescato dalla diserzione, verso il nemico, di Bianca Berlinguer, che però non sta esattamente producendosi in fuochi d’artificio o configurato nuovi schemi per il futuro: …

Si tratta di decidere quanto sia un vulnus effettivo l’assenza in Rai di un qualche chilometrico talk di prima serata dedicato alla politica e zone limitrofe — ovvero il genere più usato e spesso abusato dalle altre tv. Perché se la risposta è negativa allora si può considerare superato il problema e mettersi l’anima in pace: esaurita l’esperienza faticosa assai con Nunzia De Girolamo, il martedì su Rai 3 è sbarcato il Petrolio di Duilio Giammaria. Che è un’altra cosa, si occupa di grandi temi e al momento ha debuttato in una serata impossibile e rarissima (nel post-Sardegna hanno guardato gli altri talk politici anche spettatori che di solito preferiscono un buon libro, o anche di meglio).

A ben pensarci, la questione è sovradimensionata assai, anzi per certi aspetti sbalorditiva: tutto nasce dall’effetto valanga innescato dalla diserzione, verso il nemico, di Bianca Berlinguer, che però non sta esattamente producendosi in fuochi d’artificio o configurato nuovi schemi per il futuro: ma ormai è andata così e se ne parlerà più avanti. A quel punto Petrolio mantiene la promessa di dare “qualcosa di diverso”, chiude a un’ora civile, intorno alle 23, ma con il suo passo ambizioso e in una serata affollata accusa il colpo Auditel. Partenza peraltro con il tema emergenza ambientale e moltissima carne al fuoco — ogni stacco di dibattito e argomento avrebbe meritato una puntata, breve, a sé stante. Notevole però il blocco di partenza, retroscenista assai nello svelare i giganti del petrolio ben consci dei pericoli per l’umanità, e da oltre mezzo secolo. Diciamo che il sospetto c’era. E che il medesimo argomento nell’ultimo True detective era più appassionante da seguire.

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Tra gli ospiti ed esperti qualificati del nuovo Petrolio anche monsignor Paglia, con altissima qualifica ecclesiastica. Sul più bello, un discreto botta e risposta.

Duilio Giammaria: «Su questi temi le posizioni della Chiesa non sono molto popolari».

Monsignor Paglia: «Guardi che Gesù Cristo non l’hanno fatto imperatore».

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