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Luisa Ranieri, torna Lolita Lobosco: “Seduzione, tacchi e indipendenza, è una donna davvero libera”

Luisa Ranieri, torna Lolita Lobosco: “Seduzione, tacchi e indipendenza, è una donna davvero libera”
(ansa)

Dal 4 marzo su Rai1 la terza stagione della serie diretta dal regista new entry Renato De Maria. Nel cast Lunetta Savino

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Bella come il sole. Le fossette quando ride, indaga sulla morte misteriosa di una signora tedesca, che scopriremo essere una spia, aiuta la madre che ha aperto un ristorante, fa jogging con l’amica magistrata sul meraviglioso lungomare di Bari, cucina per i colleghi, sfoggia i tacchi per allegria e quando deve sedurre. Benvenuti nel mondo di Lolita Lobosco, la terza stagione diretta da Renato De Maria va in onda dal 4 marzo su Rai 1, con Luisa Ranieri sempre più tonica che ripete quanto sia (anche) malinconico e fragile il personaggio.

Sarà pure fragile, ma sullo schermo Lolita è una forza della natura, frigge panzerotti come se non ci fosse un domani, prepara sughetti e si lancia col paracadute. "Lolita è determinata, coraggiosa, ma disfunzionale nei rapporti” spiega Ranieri. “Una donna indipendente, forte e fragile, ironica, che non rinuncia alla sua femminilità, ma che ha le sue imperfezioni e questo la fa sentire vicino alle altre donne. Non si nasce per essere solo madri e mogli, lei è contraddittoria; esprime il desiderio di una donna di avere una relazione sentimentale. Ma questo non le impedisce di buttare sempre il cuore oltre l'ostacolo".

Commedia gialla tratta dai libri di Gabriella Genisi, Lolita è una donna che incarna un mix di tradizione e indipendenza. "È una donna ruvida ma anche accogliente, legata alle radici ma proiettata nel futuro” spiega l’attrice “Guarda gli uomini con diffidenza, è sempre solidale con le donne. Marietta, la sua migliore amica, la pm, è il punto di riferimento, la persona più aperta che conosce". Nel cast Giovanni Ludeno, Jacopo Cullin, Lunetta Savino nel ruolo della mamma e Giulia Fiume in quello della sorella, fino alla fidata Marietta interpretata da Bianca Nappi. "Lolita è stato un regalo. Quando mio marito (Luca Zingaretti produttore della serie con la Zocotoco insieme ad Angelo Barbagallo per la Bibi Film Tv e Rai Fiction, ndr)) mi ha fatto leggere i libri di Genisi ho trovato subito un personaggio nelle mie corde, non facile, un po’ rischioso da far vivere sullo schermo ma poi l'ho amato molto. L'ho incontrata in un momento in cui avevo la giusta maturità attoriale, e penso che abbiamo trovato una chiave per far passare, attraverso di lei, un messaggio sul femminile moderno. La serie mi ha portato molto fortuna nella mia carriera".

(ansa)

Nella nuova stagione, Lolita incontra il gallerista Leon (Daniele Pecci), che le fa battere il cuore. "È un personaggio molto limpido – spiega l'attore - è vedovo con tre figlie e si scontra in modo rocambolesco con Lolita. È stata una bellissima esperienza entrare in questa famiglia già consolidata di attori bravi. E ho trovato Bari una città meravigliosa, con una luce stupenda, i ristoranti: è cambiata totalmente". New entry Pecci ma anche Renato De Maria: "Non è stato facile all'inizio, prendevo in mano una serie molto bella che aveva funzionato bene e tutti avevano il terrore che la rovinassi - dice scherzando il regista - La cosa più interessante è stato il lavoro con gli attori, un cast straordinario. È una storia che ha un colore e un tono, e il tono lo danno loro. Li ringrazio. La Puglia, dove è ambientata la serie, può essere definita la nostra Los Angeles, c'è sempre una luce straordinaria, un tempo eccezionale, di grande impatto visivo, una terra cinematografica e con professionalità cresciute molto nel tempo".

Se al debutto Luisa Ranieri era stata criticata per l’accento, adesso è stata adottata dai baresi: "È molto cresciuto il mio rapporto con la città, tanto che quest'anno mi hanno dato la cittadinanza onoraria. Sono entrata in punta di piedi e piano piano si è creato un rapporto di stima reciproca e affetto. Lo vedo quando cammino a Bari vecchia a piedi, o quando faccio la spesa e incontro un barese in giro per l'Italia". Dopo il successo di È stata la mano di Dio, Paolo Sorrentino l’ha voluta ancora per il nuovo film, Partenope; a 50 anni si gode un momento professionale luminoso: "Di certo, nun me pozz lamentà", scherza in napoletano. "Vivere l'attimo credo sia un po' la ricetta per la felicità". Con Lolita, non ha dubbi, è stato amore a prima vista: "Scelgo i copioni sempre in base alle farfalline nello stomaco. Se mi piacciono, la prima sensazione è quella giusta, quando non le sento ho sempre sbagliato. Ora tengo conto del mio istinto".

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