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La tv di Rosa e Olindo, nessuno ferma il successo del true crime

Multischermo / I protagonisti della strage di Erba, e tutta la vicenda, tornano sotto i riflettori e riaccendono la gara: un fenomeno mediatico che non finirà mai
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Addirittura la prima serata di Rai 3 trattata come un evento speciale e, in contemporanea, la consueta maratona del venerdì su Rete4 con Quarto grado. Quindi, e in una serata molto ricca di proposte tv, il duo formato da Olindo e Rosa si è ripreso la scena in una vicenda true-crime di quelle che a occhio non ci lasceranno mai tranquilli. Molto pubblico, per quanto un po’ deluso dall’attualità dell’ultima ora visto che tutto era stato imbandito per l’occasione altrettanto speciale: ovvero la nuova udienza per decidere la revisione del processo, conclusa in poche ore con un rinvio ad aprile e senza alcun colpo di scena. Tanto valeva, a quel punto, ripercorrere tutto quanto, per l’ennesima volta, visto che funziona sempre: la decana Roberta Petrelluzzi su Rai 3 ha avuto quindi buon gioco – dopo una rapida rinfrescata di giornata con l’udienza di cui sopra – nel riproporre con Un giorno in pretura il processo vero e proprio, quello concluso con le condanne all’ergastolo.

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Addirittura la prima serata di Rai 3 trattata come un evento speciale e, in contemporanea, la consueta maratona del venerdì su Rete4 con Quarto grado. Quindi, e in una serata molto ricca di proposte tv, il duo formato da Olindo e Rosa si è ripreso la scena in una vicenda true-crime di quelle che a occhio non ci lasceranno mai tranquilli. Molto pubblico, per quanto un po’ deluso dall’attualità dell’ultima ora visto che tutto era stato imbandito per l’occasione altrettanto speciale: ovvero la nuova udienza per decidere la revisione del processo, conclusa in poche ore con un rinvio ad aprile e senza alcun colpo di scena. Tanto valeva, a quel punto, ripercorrere tutto quanto, per l’ennesima volta, visto che funziona sempre: la decana Roberta Petrelluzzi su Rai 3 ha avuto quindi buon gioco – dopo una rapida rinfrescata di giornata con l’udienza di cui sopra – nel riproporre con Un giorno in pretura il processo vero e proprio, quello concluso con le condanne all’ergastolo.

Fotogramma (fotogramma)

La storia, la strage di Erba, ripercorsa passo passo è tornata come incubo riuscito ma con evidenti segnali di follia disseminati qui e là. Del resto i toni dell’accusa, l’altro giorno in aula, sono stati davvero del tipo: e basta con questa storia, nessuno è in grado di aggiungervi altro di rilevante. Vero, se non tutto quello – che può proseguire all’infinito - in grado di aggiungere elementi all’avventura mediatica, fosse anche solo il rilevare quanto sia ingrassato Azouz.

Tutto fuorché un segreto: finché ci si potrà lavorare sopra, al fenomeno mediatico, questa storia non finirà mai. E nuove serate speciali arriveranno, magari non succederà nulla di nuovo ancora e lì scatterà di nuovo il “ma rivediamo cosa è successo”. In loop, mentre i grani di follia percepita dei protagonisti reali, braccati dalle telecamere, aumenteranno sempre più di consistenza, e quindi di appeal.

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“Qui a Parigi la gente è scioccata per l’abbigliamento della moglie di Kanie West! E questo perché? Non per quel collant senza mutande o per il culo nudo, ma perché qui fa un freddo terribile!”. (Giovanna Botteri, La vita in diretta, Rai 1).

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