"Da quando sono diventata il vostro cancelliere, siamo cresciuti in modo significativo come Paese. È ora di mostrare agli Stati Uniti e al mondo intero quanto valiamo". La minaccia arriva da un premio Oscar che si misura con una nuova trasformazione, e una nuova miniserie, dopo il successo di Omicidio a Easttown: Kate Winslet torna sullo schermo in The Regime – Il palazzo del potere, questa volta nei panni di una cancelliera di un immaginario Paese europeo, un regime autoritario che ha iniziato a perdere potere e a degenerare. Winslet è una cancelliera all'apparenza autoritaria ma dai modi eccentrici, rigidi e – dietro le quinte – anche un po’ goffi.
In questa miniserie in sei puntate – dal 4 marzo in esclusiva su Sky e in streaming su Now – l’attrice recita al fianco di Hugh Grant (insieme sullo schermo per la prima volta in trent’anni) in un dark comedy condita di satira politica grottesca, scritta da Will Tracy, già sceneggiatore di The Menu e Succession, e diretta da Stephen Frears e Jessica Hobbs. Per Winslet è il terzo impegno seriale con Hbo, dopo Mildred Pierce nel 2011 e la più recente straordinaria interpretazione in Omicidio a Easttown. Nel cast di The Regime anche Matthias Schoenaerts, Guillaume Gallienne, Andrea Riseborough, Martha Plimpton.
Un anno tra le mura del Palazzo di un regime fittizio e autoritario, un regno inesistente e surreale come lo sono i dialoghi, i personaggi, gli abiti sgargianti. Intorno al personaggio di Elena Vernham ruota la vicenda, a partire dalle minacce provenienti da un dissenso interno sempre più marcato. Tra le mura di questo palazzo, mentre tutto il sistema politico inizia a scricchiolare, entra in scena il caporale Herbert Zubak, noto al popolo come "il macellaio", che le fornisce un'improbabile stampella emotiva. Assunto inizialmente come controllore dell'indice di gradimento del Cancelliere, finisce per iniziare con lei una turbolenta storia d'amore.
The Regime è un affresco satirico fondato su un umorismo cupo e feroce, con un cast in stato di grazia e una scrittura piena di riferimenti al mondo reale e all’attualità. Insieme alla tempesta sentimentale, Elena Vernham si trova a dover affrontare i venti contrari della politica e l’assedio delle proteste di piazza, scatenate dalla carcerazione del leader dell’opposizione (Hugh Grant). Ma la protagonista dovrà controllare anche le pressioni esterne degli Stati Uniti, un conflitto geopolitico dall’esito incerto.