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‘Mostruosamente Villaggio’, i tormenti e l’estasi di un grande attore

Multischermo / Su Rai 3 il documentario che svela aspetti inediti dell’uomo che non era solo Fantozzi
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Ci sono gran bei nomi che ne tracciano spezzoni di vita e pensiero cercandovi un senso, ve ne sono altri che invece brigavano con lui su cose assai pratiche – Neri Parenti, per dire, che racconta l’obbligatorietà di Fantozzi quasi come una cambiale, Villaggio faceva un Fantozzi, incassava molto e decideva che quindi poteva dedicarsi ad altro, faceva allora un altro film, incassava poco e toccava girare un altro Fantozzi. Al che i produttori si stufarono: perché non fa solo Fantozzi? Ma non era così, non funzionava così, non poteva funzionare così.

Somiglia molto all’idea di complessità che lui diffondeva questo Mostruosamente Villaggio, doc sontuoso e capillare, diciamo, a ripercorrere vita e carriera dell’attore scomparso sette anni fa – su Rai 3 venerdì 22. Luca Bizzarri a cucire i passaggi, fisso a Boccadasse – luogo magico di Genova, il preferito da Villaggio, in teoria in una delle soffitte che si intravedono lassù…

Ci sono gran bei nomi che ne tracciano spezzoni di vita e pensiero cercandovi un senso, ve ne sono altri che invece brigavano con lui su cose assai pratiche – Neri Parenti, per dire, che racconta l’obbligatorietà di Fantozzi quasi come una cambiale, Villaggio faceva un Fantozzi, incassava molto e decideva che quindi poteva dedicarsi ad altro, faceva allora un altro film, incassava poco e toccava girare un altro Fantozzi. Al che i produttori si stufarono: perché non fa solo Fantozzi? Ma non era così, non funzionava così, non poteva funzionare così.

Somiglia molto all’idea di complessità che lui diffondeva questo Mostruosamente Villaggio, doc sontuoso e capillare, diciamo, a ripercorrere vita e carriera dell’attore scomparso sette anni fa – su Rai 3 venerdì 22. Luca Bizzarri a cucire i passaggi, fisso a Boccadasse – luogo magico di Genova, il preferito da Villaggio, in teoria in una delle soffitte che si intravedono lassù si era consumato anche tutto quello, non riferibile, che portò alla creazione de Il cielo in una stanza e insomma, un bel posto.

Dedizione, enorme rispetto e amore nella costruzione del doc, grazie al contributo primario della figlia Elisabetta, autrice con Fabrizio Corallo e Paola Jacobbi, con la regia di Valeria Parisi per 3D Produzioni. Chiunque, affastellando spezzoni mitici di cinema e tv nella memoria di tutti, potrebbe portare a casa un doc su Villaggio. Questo lavoro bisogna invece chiamarlo in altro modo, perché è davvero una cosa importante e va all’avventura dentro un personaggio-enigma, che magari a volte tra estasi e tormenti sembra facile da capire. Fino al passaggio successivo, quando l’enigma, come faceva lui in vita, si richiude su sé stesso e ti lascia lì, con l’ennesima domanda.

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L’autunno di Don Matteo. Ovvero l’attesissima nuova stagione della serie, che doveva partire a giorni e invece ci si sposta a settembre in quanto il giovedì sera la Rai avrà importanti partite di calcio. I fedeli, in ogni senso, della serie, hanno però imparato, e proprio da lui, a sopportare tutto con cristiana rassegnazione.

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