Colin Farrell è ‘Sugar’: un po’ James Bond un po’ Humphrey Bogart nella serie per super cinefili
di Antonio DipollinaGiocare alle favole si può e in questo caso la favola consiste nel ricreare in tempi attuali – con uso di smartphone, per esempio, anche nei modi più sofisticati – un Philip Marlowe o un Sam Spade e farlo muovere dentro Los Angeles proprio come si sarebbero mossi quei due, oggi. Per provarci bisogna avere almeno una star, che è Colin Farrell, protagonista di Sugar, serie appena sbarcata su Apple Tv+, due episodi disponibili, su otto. Il gioco è accattivante eccome: detective privato, con tratti bondiani e malinconia più ferite esistenziali tremende.
Si muove nel lusso ma gliene importa pochissimo, salvo che per la Corvette decapottabile che usa per spostarsi e per ospitare nuovi amici – un cane lupo rimasto senza padrone. Sugar perché si chiama così, di cognome, e il tratto decisivo è quello di essere un cinefilo di prima categoria, appassionato dell’epoca d’oro del bianco e nero. La qual cosa permette inserti continu…
Giocare alle favole si può e in questo caso la favola consiste nel ricreare in tempi attuali – con uso di smartphone, per esempio, anche nei modi più sofisticati – un Philip Marlowe o un Sam Spade e farlo muovere dentro Los Angeles proprio come si sarebbero mossi quei due, oggi. Per provarci bisogna avere almeno una star, che è Colin Farrell, protagonista di Sugar, serie appena sbarcata su Apple Tv+, due episodi disponibili, su otto. Il gioco è accattivante eccome: detective privato, con tratti bondiani e malinconia più ferite esistenziali tremende.
Si muove nel lusso ma gliene importa pochissimo, salvo che per la Corvette decapottabile che usa per spostarsi e per ospitare nuovi amici – un cane lupo rimasto senza padrone. Sugar perché si chiama così, di cognome, e il tratto decisivo è quello di essere un cinefilo di prima categoria, appassionato dell’epoca d’oro del bianco e nero. La qual cosa permette inserti continui con il Bogart di allora, momenti nei quali Sugar mima quelle scene memorabili o trae comunque ispirazione da quei modelli. È, ovviamente, un fuoriclasse sul lavoro e non si fa incantare da niente e nessuno. Inoltre, è buono come il pane, nell’animo, per quanto la vita continui a giocargli contro. La trama lo vede impegnato a ritrovare una ragazza, Olivia, tossica e sbandata, nipote di un potentissimo produttore di Hollywood (interpretato da James Cromwell, memorabile come in Succession e anche di più). Sugar è una sorta di corpo a corpo ingaggiato con gli appassionati del genere hard-boiled/crime d’annata: o ci si arrende subito decidendo che il gioco vale eccome, oppure si grida al plagio postumo ed evitabile, nonché troppo citazionista e insistito. Ma con la prima opzione ci si diverte molto di più.
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RaiPlay, piattaforma del servizio pubblico, è strapiena di cose di pregio, di alta qualità, neglette nella programmazione normale. E di memorabilia televisivi di prim’ordine. In ogni caso, quando appare la classifica delle cose più ricercate dagli utenti la sentenza non ammette discussioni: in testa c’è Il Paradiso delle signore.