Uno dei mostri sacri del piccolo schermo, il 7 aprile compirà 70 anni. Si accinge a varcare un traguardo importante Ezio Greggio, protagonista di primo piano di Striscia la notizia ha condotto fin dalla prima edizione il telegiornale satirico di Antonio Ricci, di cui è il volto più rappresentativo insieme ad Enzo Iacchetti.
Una carriera, quella di Greggio, legata a doppio filo al patron del tg satirico di Canale 5: la sua lunga carriera - infatti - è iniziata più di quarant’anni fa, quando inizia la sua carriera di cabarettista, debuttando in alcune televisioni locali nel 1978 e, dopo un rapido passaggio in Rai, approda nella neonata Fininvest, dove gli viene affidata la trasmissione caotica di un giovane autore: la neonata Drive In, di Antonio Ricci. È l'inizio di una carriera che non si fermerà più.
Gli esordi
Ezio Greggio nasce nel 1954 a Cossato, all'epoca in provincia di Vercelli, da Nereo Greggio e Luciana Boggiani. Il padre, originario di Monselice nel Padovano, era stato soldato in Grecia durante la seconda guerra mondiale e dopo l'armistizio dell'8 settembre, condotto in uno stalag tedesco decise di non arruolarsi nell'esercito della neonata Repubblica Sociale Italiana. Una decisione gli costò l'internamento in Germania per tre anni.
Il richiamo dello spettacolo
Il padre di Ezio era il direttore di un'azienda tessile dove lavorava anche la madre. Per suo figlio auspicava un impiego in banca, ma il richiamo del palcoscenico è forte.
Dopo essersi diplomato in ragioneria nel 1974, si iscrive a psicologia, ma da solo due esami è la televisione a chiamarlo fra le sue fila. Il primo ingaggio è su Telebiella, una tv locale italiana, dove ottiene un grande successo, ancora diciottenne. Nel 1978, viene chiamato alla Rai come cabarettista. Così, accanto a Enrico Beruschi, Gianfranco D'Angelo, Enzo De Caro, Daniela Poggi e Adriana Russo partecipa ai programmi La sberla (1978) e Tutto compreso (1978) di Giancarlo Nicotra e Giancarlo Magalli. Ma non sfonda.
Il passaggio a Finivest
I suoi sketch non riescono a coinvolgere il pubblico come lui desidera, colpa forse dei testi che non sono esattamente quelli che lui vorrebbe, così con D'Angelo pensa di abbandonare la Rai per passare a una nuova rete: la Fininvest (attuale Mediaset).
Il successo di ‘Drive In’
Nel frattempo, Greggio sposa Isabel Bengochea, dalla quale ha avuto due figli, Giacomo e Gabriele, e dalla quale si separa per legarsi poi sentimentalmente alla fotomodella Nina Senicar. A questo si aggiunge anche il suo debutto sul grande schermo come attore e sceneggiatore della pellicola di Franco Abussi Sbamm! (1980) con Valeria D'Obici e Cristina Moffa.
Greggio non dimentica mai gli amici e i buoni compagni di set, così quando, nel 1983, gli viene offerto di condurre quel gran guignol di risate che è il programma cabarettistico Drive In assieme a Gianfranco D'Angelo, coinvolge anche Cristina Moffa, Enrico Beruschi, Margherita Fumero e Carmen Russo. Il programma raggiunge un successo strepitoso.
La parodia delle televendite
Greggio colpisce nel segno, in particolare con la parodia delle televendite in cui mette all'asta un quadro kitsch dell'inesistente pittore Teomondo Scrofalo, sketch ripreso poi negli anni successivi nel programma Veline e citato nel suo film Box office 3D - Il film dei film (2011).
Oldoini, Vanzina e Striscia la notizia
Greggio viene poi chiamato da Carlo Vanzina e da Enrico Oldoini, i maestri della commedia anni Ottanta che lo affiancano nelle loro commedie natalizie e nei primi cinepanettoni, come Yuppies - I giovani di successo del 1986 e nel sequel dello stesso anno, Yuppies 2, con Christian De Sica, Massimo Boldi e Jerry Calà.
Nel 1987 prende parte insieme a Paolo Rossi al film Montecarlo Gran Casinò e in seguito recita in altri film comico-parodistici: Vacanze di Natale '90, Vacanze di Natale '91, Anni 90, Infelici e contenti, Miracolo italiano.
Un successo senza sosta che passa dalla conduzione di Odiens su Canale 5 di Antonio Ricci, accanto a Lorella Cuccarini e ancora a D'Angelo, fino a Paperissima. Ma il grande successo è nel ruolo di conduttore del telegiornale satirico Striscia, la notizia, sempre di Ricci, con il quale ormai ha un sodalizio artistico decennale.
Un numero impressionante di puntate, seguito da riconoscimenti da parte del pubblico e della critica: Ezio Greggio è diventato un pilastro della televisione italiana.
Il debutto in regia
Nel 1994, decide di passare alla regia di un film demenziale e ricalca il successo de Il silenzio degli innocenti per dirigere Il silenzio dei prosciutti (1994) con Billy Zane, Shelley Winters e un suo grande amico: Mel Brooks. Fra la parodia e la demenzialità, Greggio riesce ad avere nel film persino Roger Corman, John Landis e Joe Dante. Mel Brooks - intanto - lo inserisce anche in alcuni dei suoi film.
Fra cinema e tv
Sempre nel 1995 prosegue con il film di Carlo Vanzina Selvaggi. Greggio firma poi la regia di Killer per caso (1997) e di Svitati (1999), in cui rivuole come attore al suo fianco Mel Brooks. Nel 2000 affianca Leslie Nielsen in 2001 - Un'astronave spuntata nello spazio.
Recita anche in diverse fiction prodotte da Mediaset come Anni '50, Anni '60. Poi ancora film: Un maresciallo in gondola, O la va, o la spacca e, in coppia con Iacchetti, la serie tv Benedetti dal Signore e il film del 2009 Occhio a quei due.
Il primo ruolo drammatico
Nell'estate 2008 subentra a Teo Mammucari nella conduzione di Veline, che ricondurrà nell'estate 2012. Nel 2008, dopo una pausa di alcuni anni, torna al cinema partecipando ai film Un'estate al mare di Carlo Vanzina e Il papà di Giovanna di Pupi Avati, una storia ambientata in epoca fascista nella quale Ezio interpreta il suo primo ruolo drammatico.
Nel 2020 torna al cinema come protagonista del film di Enrico Vanzina Lockdown all'italiana.
Greggio scrittore
In tutto questo, Greggio si è dato da fare anche come scrittore di libri comici: Presto che è tardi (1997), Chi se ne fut-fut (1998), È lui o non è lui? (1999), E su e giù e trik e trak (2003) e In una certa manieeera (2005), editi dalla Mondadori.
La querelle con Baglioni
Per la pubblicazione del libro Tutti poeti con Claudio sul sito di Striscia la Notizia, ritenuto diffamatorio da Claudio Baglioni, Ezio Greggio è stato indagato per diffamazione nel giugno 2022 assieme ad Antonio Ricci, Enzo Iacchetti e al Mago Casanova. Il libro è stato sequestrato.
Il filantropo
Nota a tutti è la forte filantropia di Greggio che da anni devolve parte dei suoi guadagni in favore dell'Associazione Ezio Greggio impegnata in favore dei neonati prematuri.
Forte è anche la sua passione per il calcio, dato che è stato presidente e giocatore della squadra Corbetta.
Inoltre, da vari anni è direttore del Film festival de la comédie di Monte Carlo, dove risiede.
Gli amori
Tra i tanti amori di Ezio Greggio, un ruolo importante è stato ricoperto dall’ex moglie Isabel Bengochea, da cui ha avuto due figli (Giacomo e Gabriele). La passione per le donne del conduttore è ben nota, e Greggio sembra avere un amore particolare verso quelle più giovani come Simona Gobbi, con cui è stato fidanzato, e che ha trent’anni in meno di lui.
Del 1992 è invece la speaker radiofonica e modella Romina Pierdomenico, con la quale faceva coppia dal 2018. I due si sono lasciati qualche mese fa.