Nunzia De Girolamo riparte dalla formula ‘Harem’ (ma al contrario)
di Antonio DipollinaChe tipo di animale domestico si sente? Siccome il punto di paragone in queste cose sono le Belve, forse Nunzia De Girolamo potrebbe iniziare così le sue interviste. L’occasione è il ritorno – auspicato, in quanto così non si fanno i talk in prima serata – di Ciao Maschio, salottino con Nunzia e ospiti rigorosamente uomini, nella notte del sabato di Raiuno. Una comfort zone nata nelle precedenti edizioni ispirandosi allo storico Harem di Catherine Spaak, ma al contrario. La conduttrice tradiva l’emozione e ha avuto alla vigilia parole di circostanza sull’esperienza dimenticabile del talk del martedì, invitando tutti a passare oltre. Invito accolto, ma vista la prima puntata conviene assicurarsi sempre che almeno uno degli ospiti sia di caratura tale da portare a casa il programma quasi da solo, visto che per prendere il ritmo – per la De Girolamo, per gli autori, per gli spunti proposti – a occhio ci vorrà tempo.
Per fortuna al nuovo debutto c’era Paolo Bonolis (con Claudio Cecchetto …
Che tipo di animale domestico si sente? Siccome il punto di paragone in queste cose sono le Belve, forse Nunzia De Girolamo potrebbe iniziare così le sue interviste. L’occasione è il ritorno – auspicato, in quanto così non si fanno i talk in prima serata – di Ciao Maschio, salottino con Nunzia e ospiti rigorosamente uomini, nella notte del sabato di Raiuno. Una comfort zone nata nelle precedenti edizioni ispirandosi allo storico Harem di Catherine Spaak, ma al contrario. La conduttrice tradiva l’emozione e ha avuto alla vigilia parole di circostanza sull’esperienza dimenticabile del talk del martedì, invitando tutti a passare oltre. Invito accolto, ma vista la prima puntata conviene assicurarsi sempre che almeno uno degli ospiti sia di caratura tale da portare a casa il programma quasi da solo, visto che per prendere il ritmo – per la De Girolamo, per gli autori, per gli spunti proposti – a occhio ci vorrà tempo.
Per fortuna al nuovo debutto c’era Paolo Bonolis (con Claudio Cecchetto e Giacomo Giorgio) che appunto ha fatto il programma e lo ha smontato mentre lo reggeva. Non si capisce se con domande come “Che cosa ti manca” si voglia dare un tono profondo alla chiacchiera. Ma quando Bonolis ha risposto: “La seconda stagione de Il problema dei tre corpi”, la serie di Netflix, tutto ha acquistato senso. In teoria ci sarebbe un tema portante a ogni puntata, l’altra sera riguardava il coraggio e la paura nel rapporto di coppia. Nessuno esclude che perseguendo il modello del salottino di multi-psicanalisi il programma funzioni, anzi. Ma diciamo che se ci fosse sempre Bonolis sarebbe una pacchia. Sempre niente male gli interventi della Karma B, il duo drag, divertenti sia con testi preparati che improvvisando, al punto che a una battuta lo stesso Bonolis ha avuto un sobbalzo compiaciuto, e con lui non è semplicissimo.
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L’impressione è che in certi talk-show di risulta – ma sono quelli che danno la linea a quelli più ambiziosi – il conduttore o la conduttrice abbiano alzato da trenta a quarantacinque secondi il tempo che si prendono prima di intervenire a interrompere due ospiti che stanno venendo alle mani. Ci sarà un motivo.