GialappaShow, la formula perfetta la fanno i grandi comici
di Antonio DipollinaNon ci sono più le stagioni televisive o almeno vale per i Gialappa’s con il loro Show arrivato alla terza edizione a stretto giro, il mercoledì su Tv8, in chiaro, e su Sky Uno. Ha funzionato la decisione di riprendere la formula, chiamare i comici, assicurarsi che il Mago Forest non abbia altri impegni e metterlo a presidiare tutto (è una sorta di soprastante del ranch nei film western, potente e decisivo) e darci dentro con uno show che dalla sua accanita costruzione ricava momenti esaltanti e anche no. E questo dipende dai comici medesimi (fermo restando che, per pluridecennale esperienza di visione, ogni ciclo gialappico decolla alla terza o quarta puntata).
Ci sono molti bei nomi giovani e la resa è altalenante, ma poi li si ritrova virali negli spezzoni web e quindi guai a eccepire. Mentre il pubblico di allora, diciamo così, applaude l’idea di ri-convocare uno come Max Giusti che – appunto con scrittura accanita …
Non ci sono più le stagioni televisive o almeno vale per i Gialappa’s con il loro Show arrivato alla terza edizione a stretto giro, il mercoledì su Tv8, in chiaro, e su Sky Uno. Ha funzionato la decisione di riprendere la formula, chiamare i comici, assicurarsi che il Mago Forest non abbia altri impegni e metterlo a presidiare tutto (è una sorta di soprastante del ranch nei film western, potente e decisivo) e darci dentro con uno show che dalla sua accanita costruzione ricava momenti esaltanti e anche no. E questo dipende dai comici medesimi (fermo restando che, per pluridecennale esperienza di visione, ogni ciclo gialappico decolla alla terza o quarta puntata).
Ci sono molti bei nomi giovani e la resa è altalenante, ma poi li si ritrova virali negli spezzoni web e quindi guai a eccepire. Mentre il pubblico di allora, diciamo così, applaude l’idea di ri-convocare uno come Max Giusti che – appunto con scrittura accanita e codici di comicità scolpiti nella pietra – sforna un paio di imitazioni, Aurelio De Laurentiis e un Alessandro Borghese al di sopra della perfezione, appunto da battimani. O nel rivalutare il duo Gigi&Ross che sfidano un tabù, ovvero dileggiano un comico celebre – Alessandro Siani – imitandolo a furia di battute terrificanti.
Il GialappaShow rimane l’unico posto dove arrivano le guest star alla Magalli e la gag consiste nell’avere in stanza al motel (con Barbieri/Ubaldo Pantani) l’attrazione fissa di un ex concorrente dello Zecchino d’Oro. Ed è un bene, anche se poi si sale e scende in un mix con belle cose di musica (i Neri per caso, altro ripescaggio azzeccatissimo) in un programma di lunghezza eccessiva. Il sogno, per quel che vale: un’evoluzione più compatta, scelte più drastiche e decidere un giorno di tentare davvero un Saturday Night Live di casa nostra, con molta più attualità dentro. Detta così, appunto come delirio onirico, come quando si sogna la pace nel mondo.
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Il lato glamour è nella co-conduttrice che cambia a ogni puntata. Stavolta era Ilenia Pastorelli, che ha recitato anche con Dario Argento. Forest: “Anch’io sono stato protagonista di un film horror: era il filmino del mio matrimonio”.