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Con ‘Linea verde’ tutto sembra meraviglioso

Multischermo / Il programma in onda su Rai 1 ogni domenica alle 12.20 ci porta alla scoperta del territorio italico
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Tra i mestieri più invidiati al mondo: operatore di ripresa che lavora per Linea verde (Rai 1, la domenica alle 12.20). Magari ogni tanto si fa un po’ di fatica a posizionarsi su balzi scoscesi con panorama mozzafiato sottostante, ma quando si va in pausa c’è l’intera comunità locale che ha preparato montagne di specialità del luogo in onore della televisione (la stampa locale, come ieri nel caso della Basilicata, titola Tutti davanti alla tv!) che è arrivata in (pro)loco: e il modo per consolarsi c’è eccome. Inoltre, a pensare, ideare e selezionare gli spunti ci pensano gli altri, ovvero autori e conduttori del programma: Peppone (in questo caso, Basilicata, enfant du pays, anche se l’enfant è assai cresciuto, in ogni direzione), Livio Beshir e Margherita Granbassi, ognuno dei quali si accolla l’onere di raccontare al pubblico questo o quel formaggio tipico, questo o quel luogo caratteristico etc etc.

Tra i mestieri più invidiati al mondo: operatore di ripresa che lavora per Linea verde (Rai 1, la domenica alle 12.20). Magari ogni tanto si fa un po’ di fatica a posizionarsi su balzi scoscesi con panorama mozzafiato sottostante, ma quando si va in pausa c’è l’intera comunità locale che ha preparato montagne di specialità del luogo in onore della televisione (la stampa locale, come ieri nel caso della Basilicata, titola Tutti davanti alla tv!) che è arrivata in (pro)loco: e il modo per consolarsi c’è eccome. Inoltre, a pensare, ideare e selezionare gli spunti ci pensano gli altri, ovvero autori e conduttori del programma: Peppone (in questo caso, Basilicata, enfant du pays, anche se l’enfant è assai cresciuto, in ogni direzione), Livio Beshir e Margherita Granbassi, ognuno dei quali si accolla l’onere di raccontare al pubblico questo o quel formaggio tipico, questo o quel luogo caratteristico etc etc.

Tv che va di conseguenza, e si potrebbe liquidare tutto così: ma Linea verde — che ogni tanto è meglio andare a controllare — è una potenza di fuoco da non credere, ha un numero imprecisato di programmi spin-off (compreso Linea verde sentieri) e nel mezzogiorno della domenica avvince uno spettatore su quattro. L’efficacia è tale che al relativo Ministero, turismo etc, se la sognano. Nella domenica mattina degli italiani prima c’è la Messa effettiva, poi arriva quest’altra messa laica, e anche un minimo lussuriosa — quando arriva l’inevitabile esperto locale coi dolci tipici, dopo ci si va a confessare. Con ascolti che appunto suscitano invidia a chiunque e quel paese da raccontare, l’Italia, che tradizione e identità se li è sempre coltivati in proprio senza alcun bisogno che i reggenti politici di turno ne facciano programmi socio-culturali di governo. Un solo programma televisivo, se è Linea verde, basta e avanza: si accende la tv e tutto sembra — sembra — meraviglioso.

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Sopra articoli che annunciano un cartoon in arrivo su RaiPlay si leggono titoli come: Il Generale spiegato ai bambini. Con i generali che circolano, prima di appurare che si tratta di Dalla Chiesa, passano attimi di autentico terrore.

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