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La California paradiso dei teenager e l’eterna rivalità con i Beatles. La vera storia dei Beach Boys raccontata in un documentario

Un docufilm su Disney + ricostruisce il cammino della band, che nacque a gestione familiare e sembrò all’America l’unica in grado di opporsi al travolgente dominio dei Fab Four
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A volte la musica scandisce i tempi della rivoluzione, e così fu anche quando dalle spiagge californiane uscì un gruppo di ragazzi dal nome fin troppo facile e perfino sfacciato: Beach Boys, ragazzi da spiaggia, nulla di più innocuo e bonario, eppure il messaggio che si nascondeva dietro quelle prime allegre e disinvolte canzoni era prorompente. Per la prima volta qualcuno stava dicendo al mondo: attenzione, qui in California c’è un vero e proprio paradiso per adolescenti e noi stiamo incidendo la colonna sonora della nuova edizione in chiave teenager della Terra Promessa.

Ma il fatto è che all’alba dei Sessanta gli adolescenti di tutto il mondo si erano messi in testa l’astrusa idea di cambiare il mondo. Basterebbe questa come ragione valida per andarsi a vedere il documentario The Beach Boys disponibile sulla piattaforma Disney+.

'The Beach Boys', in un doc il sogno californiano di una band che ha fatt…

A volte la musica scandisce i tempi della rivoluzione, e così fu anche quando dalle spiagge californiane uscì un gruppo di ragazzi dal nome fin troppo facile e perfino sfacciato: Beach Boys, ragazzi da spiaggia, nulla di più innocuo e bonario, eppure il messaggio che si nascondeva dietro quelle prime allegre e disinvolte canzoni era prorompente. Per la prima volta qualcuno stava dicendo al mondo: attenzione, qui in California c’è un vero e proprio paradiso per adolescenti e noi stiamo incidendo la colonna sonora della nuova edizione in chiave teenager della Terra Promessa.

Ma il fatto è che all’alba dei Sessanta gli adolescenti di tutto il mondo si erano messi in testa l’astrusa idea di cambiare il mondo. Basterebbe questa come ragione valida per andarsi a vedere il documentario The Beach Boys disponibile sulla piattaforma Disney+.

'The Beach Boys', in un doc il sogno californiano di una band che ha fatto la storia

La band, che nacque a gestione quasi strettamente familiare, con tre fratelli, un cugino, un amico, e un padre piuttosto invadente e autoritario, è anche la storia vertiginosa e a tratti perfino drammatica di un gruppo musicale che per un momento sembrò all’America l’unica band in grado di opporsi al travolgente dominio dei Beatles, che dopo aver conquistato il mondo, all’inizio del 1964 sbarcarono negli Stati Uniti e avanzarono a passo di marcia conquistando il Paese quasi senza trovare resistenza.
I Beach Boys, guidati dal genio sconfinato di Brian Wilson, iniziarono prendendo a piene mani dalla musica surf che sentivano dalle loro parti, musica essenzialmente strumentale a cui misero delle parole, delle armonie vocali prodigiose et voilà: cominciarono a inanellare hits una dopo l’altra.


Incisero addirittura un intero album intitolato Beach Boy’s Party, che contiene la celeberrima Barbara Ann ambientata a livello sonoro tra i rumori tipici di una festa. Ma non bastava, a quel punto si erano messi in competizione con i Beatles e la testa di Brian Wilson cominciò a vorticare, impresse alla musica della band un’evoluzione imprevedibile e nel giro di poco arrivarono a incidere Pet Sounds nel 1966 come risposta a Rubber Soul, un disco che contribuì di molto a ridefinire l’identità della musica pop, come ammisero gli stessi Lennon e McCartney, arrivando a dire che God only knows, una delle canzoni di Pet Spounds, era la canzone perfetta.

Brian Wilson, leader dei Beach Boys 

Diventò una delle sfide più avvincenti di quegli anni tempestosi e incredibilmente creativi ma, come racconta il documentario, pur mantenendo un certo pudore sul dramma di Brian Wilson, dopo l’ultimo grande fuoco d’artificio del pezzo Good vibrations, le cose si guastarono, il desiderio di Brian di rimanere a casa mentre gli altri giravano il mondo in tour, si trasformò in ossessione creativa, si creò una spaccatura che complicò la vicenda. Mentre i loro competitor, i Beatles, concludevano trionfalmente il decennio sciogliendosi all’apice della maturità artistica, i “ragazzi da spiaggia” persero la bussola, incapaci di assecondare i tempi, sommersi dalla protesta per il Vietnam, dalla nuova cultura psichedelica, continuando a incidere di tanto in tanto alcune belle canzoni, ma senza più una direzione chiara, e senza più neanche una leadership forte.

I Beach Boys oggi 

Alla fine sembra di scorrere un romanzo di storia americana, un momento di splendore adolescenziale che si trasforma in una complicata trama di esistenze e canzoni.

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