Spettacoli

Mike Bongiorno, una vita di avventure: i cent’anni dell’uomo che “accese” la televisione

Michael Nicholas Salvatore Bongiorno era nato a New York il 26 maggio del 1924. Inaugurò la tv pubblica, fece scoprire il quiz agli italiani, contribuì allo sviluppo delle tv commerciali: storia (da film) del conduttore partigiano

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E’ stato il re del quiz tv che tenne a battesimo la tv italiana. Ha ricevuto venti volte il Telegatto. Ha presentato undici volte il Festival di Sanremo, la prima dal 1963, l’ultima nel 1997 insieme all’uomo che aveva, invece, provato a sovvertire la liturgia della tv tradizionale, Piero Chiambretti. E’ stato conduttore, autore, intrattenitore, partigiano, scalatore, imprenditore, ha illuminato la Rai e s’è imbarcato sul galeone corsaro della prima Fininvest contribuendo allo sviluppo delle tv commerciali di Berlusconi. Pensarlo solo in termini di “Allegria!”, la sua esclamazione marchio di fabbrica, è riduttivo. Oggi Mike Bongiorno avrebbe compiuto cent’anni se il cuore non l’avesse tradito quell’8 settembre del 2009 in una suite dell'hotel Metropole di Montecarlo, dove si trovava per una breve vacanza con la moglie Daniela Zuccoli con cui ha condiviso 39 anni di vita, dalla loro unione sono nati tre figli, Michele, Nicolò e Leonardo.

Mike Bongiorno presenta il Festival di Sanremo 1967
Mike Bongiorno presenta il Festival di Sanremo 1967 (ansa)

La carriera nelle tv di Berlusconi è stata lunga ma quei 25 anni in Rai sono rimasti un filo ininterrotto. Mike c'era da sempre. Prima, importando dagli Stati Uniti il quiz televisivo. Poi, dando vita a format innovativi. Quanto è morto, si preparava a un nuovo debutto: quello con il quiz Riskytutto su Sky, dove era approdato dopo la scadenza del contratto con Mediaset. E dove aveva conosciuto una seconda giovinezza al fianco di Fiorello: prima negli spot tv, poi con le incursioni nei suoi show.

Mike Bongiorno con Fiorello
Mike Bongiorno con Fiorello 

Se Mediaset, per celebrare i 100 anni di Mike, dal 7 maggio ha ripristinato nel preserale La ruota della fortuna, affidata a Gerry Scotti, la Rai ha scelto Torino per le riprese una fiction dedicata a Bongiorno, la città in cui il conduttore si trasferì da bambino. Nei panni del protagonista tanto amato due attori: Elia Nuzzolo da adolescente e Claudio Gioè da adulto. La serie in quattro episodi si chiamerà Mike, regia di Giuseppe Bonito.

Il set della fiction 'Mike'
Il set della fiction 'Mike' 

L’infanzia, la guerra, la Resistenza

Michael Nicholas Salvatore Bongiorno nasce a New York il 26 maggio del 1924. Mamma torinese, padre italoamericano, si trasferisce in Italia da bambino, studia in un liceo di Torino e collabora giovanissimo alle pagine sportive della Stampa. Durante la Seconda guerra mondiale si unisce alle formazioni partigiane: parla l'inglese, quindi è perfetto come staffetta per comunicare con gli alleati.

Milano da oggi ha 'via Bongiorno': Pisapia ricorda il Mike partigiano

Catturato dai nazisti, trascorre sette mesi nel carcere di San Vittore (vicino di cella di Indro Montanelli), in seguito viene trasferito prima nel campo di concentramento di Bolzano poi in quello di Mauthausen. Si salva grazie a uno scambio di prigionieri.

Gli inizi in tv, il successo di ‘Lascia o raddoppia?’

Dopo essere rientrato per un periodo a New York, torna in Italia, definitivamente, nel 1953, chiamato a lavorare alla neonata televisione. E inaugura il primo giorno di trasmissioni, il 3 gennaio del 1954, con il programma Arrivi e partenze. Ma a decretare il suo successo è Lascia o raddoppia? (1955): il riscontro di pubblico va al di là di ogni previsione. Chi non possiede una tv in casa si incontra nei bar, il quiz diventa un momento di aggregazione popolare, quando il programma va in onda le sale cinematografiche chiudono i battenti.

I programmi, i trionfi, la rivoluzione Sabina Ciuffini

Da quel momento ogni suo programma è un trionfo. Da Campanile sera (1960) a Caccia al numero (1972), da La fiera dei sogni (1963-1965) a Giochi in famiglia (1966-1967), da Ieri e oggi (1976) a Scommettiamo (1977) a Flash (1980). Con Rischiatutto (1970-1974) - uno dei programmi più importanti di Mike - per la prima volta vengono introdotti in tv l'elettronica e gli effetti speciali. Nasce la figura della "valletta parlante", Sabina Ciuffini.

L’incontro con Berlusconi e il passaggio al Biscione

Fondamentale l'apporto di Bongiorno alla nascita e all'ascesa delle tv private. Risale alla fine degli anni Settanta l'incontro con Silvio Berlusconi. All'epoca, per la sua Telemilano - la futura Canale 5 - sceglie i personaggi allora più noti e apprezzati del piccolo schermo: Bongiorno, ma anche Corrado, Raimondo Vianello e Sandra Mondaini.

Mike Bongiorno con Iva Zanicchi, Gigi Sabani, Silvio Berlusconi e Pier Silvio Berlusconi
Mike Bongiorno con Iva Zanicchi, Gigi Sabani, Silvio Berlusconi e Pier Silvio Berlusconi 

Mike ha frequentato il modello americano, conosce le regole del marketing e per primo introduce, nei programmi delle tv del Biscione, le sponsorizzazioni. Si apre una nuova fase della sua carriera, con un successo che gli vale la vicepresidenza di Canale 5, nel 1990. Ed è di provenienza americana anche il game show che gli vale un nuovo trionfo (tremila puntate): La ruota della fortuna.

Anche il cinema vuole Bongiorno

Una carriera senza sosta, quella di Bongiorno, che lo vede anche fare l'attore in alcuni film come C'eravamo tanto amati, Il giudizio universale, Totò lascia o raddoppia?, Sogni mostruosamente proibiti, Ragazze d'oggi, I miliardari.

Lo sport, l’onorificenza, l’autobiografia

Sportivissimo fino a età avanzata: nel 2001 (a 77 anni) parte con una spedizione diretta al Polo Nord. Nel 2004 l'allora presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, gli conferisce l'onorificenza di Grande Ufficiale dell'ordine al merito della Repubblica. Negli anni più recenti Bongiorno si dedica a due quiz su Rete4, mentre nel 2007 torna in Rai per presentare la 68esima edizione di Miss Italia, insieme a Loretta Goggi. Nel 2008 esce la sua autobiografia, La versione di Mike.

Il mistero della salma scomparsa

Ma l'ultimo quiz da risolvere Mike lo lascia per dopo la sua morte: il 25 gennaio 2011 alcuni ignoti trafugano la salma del presentatore dal cimitero di Dagnente (Arona). Dopo molte settimane, appelli, interrogatori, sciacalli, il feretro verrà ritrovato, ancora intatto, l'8 dicembre dello stesso anno nei pressi di Vittuone, nel Milanese.

Quando la salma di Mike Bongiorno fu trafugata

La salma, subito dopo, viene cremata nel cimitero monumentale di Torino su decisione della moglie in accordo con i figli: le ceneri sono state disperse nelle valli del Cervino in Valle d'Aosta. Dal 21 ottobre 2015 a Milano c'è via Mike Bongiorno, a Porta Nuova.

BigMama dà una "toccatina" portafortuna alla statua di Mike a Sanremo
BigMama dà una "toccatina" portafortuna alla statua di Mike a Sanremo 

Due anni prima, nel febbraio 2013, fu Fabio Fazio a “inaugurare” la statua che lo ritrae con il braccio alzato, nel suo gesto di saluto, a Sanremo, a pochi passi da quel teatro Ariston che tante volte lo vide esclamare “Allegria!”.

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