Gomorra, gli effetti della nostalgia
di Antonio DipollinaLo speciale appena arrivato su Sky dura quanto un singolo episodio della serie ed è poco più che una rimpatriata offerta al pubblico. E sono passati solo dieci anni: oppure, a scelta, addirittura dieci anni e Gomorra è già pronta ad arricchire il ricco capitolo della nostalgia televisiva. Il titolo è didascalico (Gomorra-La serie 10 anni dopo) ci sono Salvatore Esposito, Marco D’Amore, Fortunato Cerlino, Maria Pia Calzone e altri, dentro uno studio trasformato in salotto gomorrian-chic: si ride, si scherza, si ricorda, passano spezzoni d’epoca tra i più memorabili e gli attori, conservati benissimo, si divertono anche a rifare alcune scene – compresa quella del bicchiere offerto (“Biv”) nella quale Cerlino-Don Pietro e D’Amore-Ciro si scambiano i ruoli.
E la…
Lo speciale appena arrivato su Sky dura quanto un singolo episodio della serie ed è poco più che una rimpatriata offerta al pubblico. E sono passati solo dieci anni: oppure, a scelta, addirittura dieci anni e Gomorra è già pronta ad arricchire il ricco capitolo della nostalgia televisiva. Il titolo è didascalico (Gomorra-La serie 10 anni dopo) ci sono Salvatore Esposito, Marco D’Amore, Fortunato Cerlino, Maria Pia Calzone e altri, dentro uno studio trasformato in salotto gomorrian-chic: si ride, si scherza, si ricorda, passano spezzoni d’epoca tra i più memorabili e gli attori, conservati benissimo, si divertono anche a rifare alcune scene – compresa quella del bicchiere offerto (“Biv”) nella quale Cerlino-Don Pietro e D’Amore-Ciro si scambiano i ruoli.
E la risposta del primo è piuttosto tranchant e non si può scrivere. Niente di male, anzi, ma niente di più: l’aspetto più interessante è che per promuovere e parlare di questa festicciola post-datata si sono fatti sforzi quasi commoventi per esaltare un’altra volta il valore della serie, il fatto che abbia cambiato il genere e la scrittura, grazie all’ingegno di casa nostra.
Gomorra ha cambiato tutto, sì, ma gli effetti si sono auto-consumati e dire, per quanto riguarda la fiction di casa nostra, che qualcuno sia andato in scia è un azzardo. Invece, come sempre avvenuto, si procede con passo da plantigrado nell’evoluzione del genere, e semmai all’estero - grandi applausi in giro per il mondo – hanno tratto qualche suggerimento. Meglio, nei momenti in cui la reunion assume toni più seri, certe sintesi che ne ricavano i protagonisti in scena. Come, al proposito delle note e noiose polemiche sul rischio di emulazione e il cattivo esempio, la considerazione di Don Pietro, ovvero Fortunato Cerlino: «Prima è venuto il crimine, poi è arrivata Gomorra».
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Sempre da seguire le avvertenze che le piattaforme pongono in alto a sinistra alla partenza di serie tv a rischio. Netflix ha il doc Who Shot the Sheriff sulla vita di Bob Marley e la scritta dice: “Attenzione: uso di droga”.