Prisma 2, la serie giovane senza scandali
di Antonio DipollinaLe serie tv giovani, per giovani, dai giovani e rispetto ai giovani, hanno smesso da tempo di essere un fenomeno da valutare come se da queste dipendesse il futuro dei giovani in un mondo giovane etc. Ed è un bene, il genere vive una sorta di vita propria anche se i committenti – le piattaforme soprattutto, ma anche la Rai nei suoi meandri, come dire, giovani – magari vorrebbero che ogni volta saltasse fuori uno scandalo epocale. La fase sembra appunto superata, vedi il tranquillo arrivo su Prime Video della seconda stagione di Prisma. A suo tempo evento, oggi laboratorio narrativo. L’autore è Ludovico Bessegato, che aveva curato la versione italiana del celebre Skam e a quel punto tanto valeva creare una serie in proprio.
Le serie tv giovani, per giovani, dai giovani e rispetto ai giovani, hanno smesso da tempo di essere un fenomeno da valutare come se da queste dipendesse il futuro dei giovani in un mondo giovane etc. Ed è un bene, il genere vive una sorta di vita propria anche se i committenti – le piattaforme soprattutto, ma anche la Rai nei suoi meandri, come dire, giovani – magari vorrebbero che ogni volta saltasse fuori uno scandalo epocale. La fase sembra appunto superata, vedi il tranquillo arrivo su Prime Video della seconda stagione di Prisma. A suo tempo evento, oggi laboratorio narrativo. L’autore è Ludovico Bessegato, che aveva curato la versione italiana del celebre Skam e a quel punto tanto valeva creare una serie in proprio.
Prisma è ambientata a Latina, scelta in qualche modo neutrale, c’è il gruppo di ragazzi dello stesso liceo che attraversano l’adolescenza di questi tempi un po’ così, vivono complicate e spesso drammatiche vicende che intersecano fluidità, drammi della crescita, modernità di rapporti e comunicazione che si spingono al limite – con revenge porn annesso, sogni di trapperismo, visioni a specchio.
Soprattutto nei due protagonisti, Andrea e Marco, gemelli (intrepretati da Mattia Carrano): uno solo dei due scopre un’essenza al femminile etc etc.
I pari età davanti al teleschermo sanno benissimo cosa pensarne. E gli adulti volenterosi? Il rischio è ritrovarsi a solidarizzare parecchio con i genitori in scena, che quando uno dei gemelli si presenta con una multa di 400 euro rimediata in motorino vorrebbero dimezzarne il numero. Ma l’importante è che il livello di scrittura tenga botta senza troppi manierismi (con Bessegato c’è Francesca Scialanca, autrice dell’analoga Noi siamo leggenda - che non era affatto male e si è vista anche in Rai). E che insomma il pubblico giovane alla visione non diventi necessariamente quello che una volta adulto si dedicherà principalmente alle soap turche.
***
Si è scoperto che da noi il successo della serie Bridgerton ha fatto aumentare le vendite dei mobili per la casa in stile Regency. Per procurarseli bisogna però far parte di una banda come quella della Casa di carta.