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‘Presunto Innocente’ diventa una serie tra melò e crime

Multischermo / Il celebre romanzo, già trasposto al cinema, sbarca su Apple Tv+
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Ecco un test niente male per ragionare su passato e presente, in fatto di narrativa e successive narrazioni. Era il 1987 e arrivava in libreria un romanzo thriller potentissimo, Presunto innocente. Autore Scott Turow, nella vita procuratore, da lì in avanti scrittore da milioni di copie, per un po’. Tre anni dopo il film, un grandioso e ruvido Harrison Ford protagonista. Altro successo planetario, in tempi in cui aveva gran senso. E arriviamo a ieri, quando su Apple Tv+ è arrivata, molto attesa, la serie tratta da tutto quel ben di Dio di oltre trentacinque anni fa. La scelta è di trasportare tutto ai giorni nostri. Il protagonista, ovvero il viceprocuratore Rusty Sabich (che è Jake Gyllenhaal) si muove nella Chicago attuale, ha una casa meravigliosa, due figli appesi allo smartphone e una moglie cosciente del fatto che lui ha avuto una relazione torrida con la collega Carolyn.

Ecco un test niente male per ragionare su passato e presente, in fatto di narrativa e successive narrazioni. Era il 1987 e arrivava in libreria un romanzo thriller potentissimo, Presunto innocente. Autore Scott Turow, nella vita procuratore, da lì in avanti scrittore da milioni di copie, per un po’. Tre anni dopo il film, un grandioso e ruvido Harrison Ford protagonista. Altro successo planetario, in tempi in cui aveva gran senso. E arriviamo a ieri, quando su Apple Tv+ è arrivata, molto attesa, la serie tratta da tutto quel ben di Dio di oltre trentacinque anni fa. La scelta è di trasportare tutto ai giorni nostri. Il protagonista, ovvero il viceprocuratore Rusty Sabich (che è Jake Gyllenhaal) si muove nella Chicago attuale, ha una casa meravigliosa, due figli appesi allo smartphone e una moglie cosciente del fatto che lui ha avuto una relazione torrida con la collega Carolyn.


Quando quest’ultima viene trovata assassinata in modo brutale e con modalità identiche a un precedente omicidio, parte il guaio. Grosso, per il protagonista, che si ritrova ben presto accusato, eccetera. Il Presunto Innocente di Apple Tv+ porta firme sontuose in produzione, come JJ Abrams, e soprattutto l’ideazione di David E. Kelley. Quest’ultimo, di recente, aveva tentato di crearne una sorta di derivato attuale, che era The Undoing, con Hugh Grant – stessa trama centrale, più o meno. Ne venne fuori un surrogato. E a quel punto devono aver deciso di rifare l’originale per intero. Con risultato un po’ così e gli stessi difetti di quell’altro tentativo – la trama crime continuamente stalkerata da quella sentimental-famigliare-questioni di corna. Ma magari è attuale per quello e piacerà a chi non c’era ai tempi. Chi invece c’era e ricorda la tensione narrativa di allora si concederà magari un ripasso per sentirsi aggiornato, ma sospirando parecchio. Solo due episodi disponibili, poi uno a settimana: e stavolta è un peccato.

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