‘I casi della giovane Miss Fisher’, su Rai 2 è l’ora del giallo australiano. Ma quegli anni 60 non funzionano
di Antonio DipollinaMagari da una stagione all’altra si salta qualche turno, ma poi arriva implacabile quel momento dell’anno nel quale su Rai 2 arriva il giallo australiano. È il segnale di una sorta di rompete le righe, tanto la gente pensa e guarda altro: e a quel punto tanto vale fare anche coincidere la partenza con quella degli Europei di calcio. C’è ovviamente di peggio, ovvio, ma I casi della giovane Miss Fisher — il venerdì sera — funziona tutt’al più come esperimento antropologico televisivo. Per poi scoprire che dall’altra parte del mondo, in un tripudio di globalizzazione, vanno — e alla grande, laggiù — le fiction di crime leggero dai toni brillanti e con protagonisti accattivanti. In questo caso la Fisher del titolo — che di nome fa Peregrine, ma non è colpa sua — viene interpretata dalla assai piacente Geraldine Hakewill.
Siamo a Melbourne e soprattutto siamo negli anni 60: la qual cosa fa sbizzarrire i costumisti con outfit elettrici d’epoca ma costringe a girare solo in interni — render…
Magari da una stagione all’altra si salta qualche turno, ma poi arriva implacabile quel momento dell’anno nel quale su Rai 2 arriva il giallo australiano. È il segnale di una sorta di rompete le righe, tanto la gente pensa e guarda altro: e a quel punto tanto vale fare anche coincidere la partenza con quella degli Europei di calcio. C’è ovviamente di peggio, ovvio, ma I casi della giovane Miss Fisher — il venerdì sera — funziona tutt’al più come esperimento antropologico televisivo. Per poi scoprire che dall’altra parte del mondo, in un tripudio di globalizzazione, vanno — e alla grande, laggiù — le fiction di crime leggero dai toni brillanti e con protagonisti accattivanti. In questo caso la Fisher del titolo — che di nome fa Peregrine, ma non è colpa sua — viene interpretata dalla assai piacente Geraldine Hakewill.
Siamo a Melbourne e soprattutto siamo negli anni 60: la qual cosa fa sbizzarrire i costumisti con outfit elettrici d’epoca ma costringe a girare solo in interni — rendere Melbourne anni 60 là fuori costerebbe uno sproposito. Peregrine è una ragazza di campagna, ma quando la zia — protagonista detective della serie primigenia — scompare nel nulla, lei approda a Melbourne, reclama l’eredità e si ritrova a indagare sui delitti nuovi. La seconda stagione, mentre tutti guardavano il calcio o la nuova soap turca di Canale 5, si è peraltro aperta con una trama bollente, un gruppo di ricchi praticanti l’amore libero — in prima serata ma appunto c’era il calcio — e, subito, il doppio delitto. Tra i motivi per seguire il tutto, quello di essersi invaghiti della protagonista, e sarebbe comprensibile. Gli anni Sessanta, però, funzionano meno: anche perché testimoniati al massimo dagli outfit elettrici di cui sopra e dal fatto che uno degli snob di puntata annuncia di essere reduce dalla tournée dei Beatles.
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