‘Temptation Island’, il gioco delle corna piace come il calcio
di Antonio DipollinaI concorrenti dell'edizione 2024 di Temptation Island
Ma Lino accetterà il falò di confronto? La prima puntata si chiude così, aprendo a una notte nella quale arriveranno Biden e Trump e il falò sarà planetario. Ha gli ascolti di una media partita di calcio degli Europei il debutto di Temptation Island – Canale 5 il giovedì sera. Oppure, a scelta, Temptation Island è un tale successo da raggiungere gli ascolti di una media partita di calcio degli Europei.
La citazione del falò non è casuale, in giro per il web si colgono accenti di autentica curiosità verso gli snodi – ridicoli sempre, ma belli per questo – del grande gioco delle corna vissute. Osservatori solitamente accaniti sulla programmazione tv, vanno in estasi: per esempio quando sbucano le ragazze tentatrici abbigliate come le ancelle di Margaret Atwood. Sotto il saio, però, pulsa la vita vera, o almeno quella televisiva di questo programma – rigorosamente targato Maria De Filippi – di fronte al quale si alzano le mani e ci si arrende. Nel resto dell’anno ovunque si sta attenti a…
Ma Lino accetterà il falò di confronto? La prima puntata si chiude così, aprendo a una notte nella quale arriveranno Biden e Trump e il falò sarà planetario. Ha gli ascolti di una media partita di calcio degli Europei il debutto di Temptation Island – Canale 5 il giovedì sera. Oppure, a scelta, Temptation Island è un tale successo da raggiungere gli ascolti di una media partita di calcio degli Europei.
La citazione del falò non è casuale, in giro per il web si colgono accenti di autentica curiosità verso gli snodi – ridicoli sempre, ma belli per questo – del grande gioco delle corna vissute. Osservatori solitamente accaniti sulla programmazione tv, vanno in estasi: per esempio quando sbucano le ragazze tentatrici abbigliate come le ancelle di Margaret Atwood. Sotto il saio, però, pulsa la vita vera, o almeno quella televisiva di questo programma – rigorosamente targato Maria De Filippi – di fronte al quale si alzano le mani e ci si arrende. Nel resto dell’anno ovunque si sta attenti ad andarci piano, ove possibile, con le dinamiche maschio-femmina, poi arriva Temptation e scatta la ricreazione. Dopo due minuti, la prima ragazza si indigna e piange scoprendo che il suo fidanzato è farfallone. Scusi, signorina, il programma sarebbe esattamente quello, cosa diavolo piange a fare? Oppure tutti recitano una parte? Mah, mistero. Di sicuro Temptation riesce a divincolarsi dalla crisi – giunta sempre troppo tardi - dei reality: e lo fa con robuste iniezioni dei meccanismi di C’è Posta per te. Quanto alla composizione dei concorrenti, da quelle parti – come a C’è posta – l’autonomia differenziata trionfa da anni, con acuta esaltazione della questione meridionale. E nessuno se ne lamenta.
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L’ex senatore leghista Pillon ha protestato – e con Elon Musk in persona – per essere stato censurato su X. Aveva attaccato uno spot nel quale si vedono due ragazzi che si baciano. Definendola “una pomiciata gay”. Come per gli outfit del generale Vannacci, il lessico frou frou di questi accaniti censori è impagabile davvero.