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La colonna sonora dell'estate Rai è un Sanremo in formato mini

Roma. Piazza del Popolo. Show musicale Rai 1 TIM Summer Hits. Nella foto Elodie

 
Multischermo / Al via il Tim Summer Hits, la kermesse musicale trasmessa su Rai1 e condotta da Carlo Conti e Andrea Delogu
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E poi c’è la tv, nella quale è arrivato il periodo apposito, quello che ti dà il tormentone. Nel senso che sono partite le kermesse estive che richiamano il glorioso Festivalbar. Canale 5 da ieri si è stabilizzata in Puglia con il Battiti Live, stavolta a conduzione Ilary Blasi. Rai1 invece ci dà dentro con il Tim Summer Hits: manifestazione a marchio telefonico invasivo, domenica è andata la seconda puntata da Piazza del Popolo, mentre il grosso del pubblico disinteressato si concentrava su Mentana e le elezioni francesi.

Una sola regola, quella che ha invaso tutto ciò che è musica in Rai: ovvero bisogna rifare dei piccoli Sanremo sparsi ovunque, Tg1 compreso. E a quel punto tanto vale che in conduzione ci sia Carlo Conti, affiancato da Andrea Delogu: prove generali, ma soprattutto una voglia repressa di dividere già il pubblico in due. Quelli che guardando Conti ammansire lo show come solo lui sa fare iniziano a pensare che Sanremo sarà proprio così e ne sono contenti: e quelli che …

E poi c’è la tv, nella quale è arrivato il periodo apposito, quello che ti dà il tormentone. Nel senso che sono partite le kermesse estive che richiamano il glorioso Festivalbar. Canale 5 da ieri si è stabilizzata in Puglia con il Battiti Live, stavolta a conduzione Ilary Blasi. Rai1 invece ci dà dentro con il Tim Summer Hits: manifestazione a marchio telefonico invasivo, domenica è andata la seconda puntata da Piazza del Popolo, mentre il grosso del pubblico disinteressato si concentrava su Mentana e le elezioni francesi.

Una sola regola, quella che ha invaso tutto ciò che è musica in Rai: ovvero bisogna rifare dei piccoli Sanremo sparsi ovunque, Tg1 compreso. E a quel punto tanto vale che in conduzione ci sia Carlo Conti, affiancato da Andrea Delogu: prove generali, ma soprattutto una voglia repressa di dividere già il pubblico in due. Quelli che guardando Conti ammansire lo show come solo lui sa fare iniziano a pensare che Sanremo sarà proprio così e ne sono contenti: e quelli che invece iniziano a lamentarsi, ipotizzando un Festival soporifero. Gran bella disputa. Qui si eviterà di dire - per non fare la solita figura decrepita – che non appena è arrivato Umberto Tozzi senza autotune, la resa è stata da commuoversi. Lo spazio, parcellizzato come non mai, però è tutto dei giovani neo-divi che piacciono ai coetanei dagli smartphone spianati a migliaia sotto il palco.

Va detto che quando Gaia ha iniziato a gorgheggiare Dea Saffica – un testo da Onlyfans – qualche brivido c’è stato: niente di esagerato, però, anche perché nel caso Carlo Conti sarebbe stato prontissimo a troncare e sopire. Insomma è tutto bello, colorato e tutto uguale e al diavolo il Festivalbar, qui c’è da pensare a Sanremo e tutto il resto è tormentone.

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Non solo l’esilarante performance di Rai News, domenica. Sul voto in Francia va segnalata anche l’assenza di prime serate con Bruno Vespa. Ma quella è elementare prudenza: quando accadde per le Europee, non lo vide nessuno. Figuriamoci stavolta, conducendo con grande tristezza interiore.

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