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Serie tv, ci mancava ‘Panda’ tra i mille delitti sparsi per il mondo

Multischermo / La serie francese in onda su Rai 2, protagonista Julien Doré
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Si fa presto a dire comedy-crime. In realtà è tra i generi più difficili, ma cucinando in casa e mettendo gli ingredienti giusti il pubblico accorre sempre. Succede in Francia, con questo Panda che Rai 2 ha confinato di lunedì, in questo periodo di stanca e per di più — strategia sopraffina — contrapponendolo alle repliche di Rai 1 di Mina Settembre, altro comedy, con un po’ di crime e molti sentimenti. In Francia invece è una serie rigogliosa, va su Tf1, la rete principale, e viaggia sui sei-sette milioni di spettatori. Va detto che per una volta non è sbagliatissimo sbolognare così un prodotto estero, che fatica assai a produrre buone palpitazioni in chi guarda. Ma in Francia, come si è appena visto, sanno quello che fanno e quindi pazienza.

La costruzione è l’ennesimo puzzle dove si rimescolano gli ingredienti di questo genere. Panda è il protagonista che vuole farsi chiamare così (ovvio, visto che il cognome per int…

Si fa presto a dire comedy-crime. In realtà è tra i generi più difficili, ma cucinando in casa e mettendo gli ingredienti giusti il pubblico accorre sempre. Succede in Francia, con questo Panda che Rai 2 ha confinato di lunedì, in questo periodo di stanca e per di più — strategia sopraffina — contrapponendolo alle repliche di Rai 1 di Mina Settembre, altro comedy, con un po’ di crime e molti sentimenti. In Francia invece è una serie rigogliosa, va su Tf1, la rete principale, e viaggia sui sei-sette milioni di spettatori. Va detto che per una volta non è sbagliatissimo sbolognare così un prodotto estero, che fatica assai a produrre buone palpitazioni in chi guarda. Ma in Francia, come si è appena visto, sanno quello che fanno e quindi pazienza.

La costruzione è l’ennesimo puzzle dove si rimescolano gli ingredienti di questo genere. Panda è il protagonista che vuole farsi chiamare così (ovvio, visto che il cognome per intero è Pandaloni). Era un giovane poliziotto, un caso gli è finito in tragedia e lui si è ritirato in Camargue a gestire un chiosco in spiaggia: ha un figlio adottivo, i capelli biondi, lunghi e boccolosi, è diventato vegetariano, zen, salutista e un’altra ventina di cose di quelle che rendono atroce l’esistenza. Ovviamente gli capita di ritornare in servizio forzato e, guarda caso, c’è una piacente poliziotta che gli si affianca e lo richiama al dovere.

Tutto qui: in più, la trama del secondo episodio è identica a quella di una recente puntata di Miss Fisher, sempre Rai 2 ma di produzione australiana. Questo farebbe pensare a una sorta di Internazionale delle trame che smista delitti per il mondo, ma sarebbe complottismo estremo. Il protagonista è un cantante-attore assai noto oltralpe, Julien Doré: a occhio, perverso oggetto del desiderio di molto pubblico francese.

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“La ricerca non ha prodotto alcun risultato”. È la scritta che compare su RaiPlay provando a cercare il Festival delle Città identitarie, trasmesso domenica sera al posto delle elezioni francesi. È gradita una raccolta di firme per porre rimedio a questa grave mancanza.

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