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Pier Silvio Berlusconi: “Malpensa intitolato a mio padre? Sbagliati i modi. Sala pensi a Milano”

(ansa)
L’ad di Mediaset alla presentazione dei palinsesti della prossima stagione scontro sull’aeroporto, dito puntato contro il sindaco che ha bocciato la proposta di Salvini coinvolgendo Marina sui social
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COLOGNO MONZESE — «L’aeroporto di Malpensa intitolato a mio padre? Ovvio che qualunque cosa per ricordarlo a noi figli fa solo piacere, perché se lo stramerita. Ma non siamo stati informati e coinvolti, non mi sono piaciute le modalità. Nessuno ci ha interpellati ed è chiaro che si sarebbero accese polemiche. Berlusconi politico non lo meritava, polemizzare in questo modo, non mi è piaciuto». Alla presentazione dei palinsesti di Mediaset, l’amministratore delegato Pier Silvio Berlusconi critica l’iniziativa del ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Matteo Salvini, che ha deciso di intitolare l’aeroporto milanese di Malpensa a Silvio Berlusconi senza informare la famiglia. Era facile prevedere che la scelta di Berlusconi avrebbe diviso, ci sono state critiche e proteste. Ma il figlio del fondatore di Forza Italia disapprova anche la posizione del sindaco di Milano Giuseppe Sala, contrario all’intitolazione, che ha bocciato la mossa del senatore leghista su Instagram: «Anche il …

COLOGNO MONZESE — «L’aeroporto di Malpensa intitolato a mio padre? Ovvio che qualunque cosa per ricordarlo a noi figli fa solo piacere, perché se lo stramerita. Ma non siamo stati informati e coinvolti, non mi sono piaciute le modalità. Nessuno ci ha interpellati ed è chiaro che si sarebbero accese polemiche. Berlusconi politico non lo meritava, polemizzare in questo modo, non mi è piaciuto». Alla presentazione dei palinsesti di Mediaset, l’amministratore delegato Pier Silvio Berlusconi critica l’iniziativa del ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Matteo Salvini, che ha deciso di intitolare l’aeroporto milanese di Malpensa a Silvio Berlusconi senza informare la famiglia. Era facile prevedere che la scelta di Berlusconi avrebbe diviso, ci sono state critiche e proteste. Ma il figlio del fondatore di Forza Italia disapprova anche la posizione del sindaco di Milano Giuseppe Sala, contrario all’intitolazione, che ha bocciato la mossa del senatore leghista su Instagram: «Anche il più disattento cittadino capirebbe che l’intitolazione di Malpensa a Berlusconi è un atto puramente politico».

Chiamato in causa, Salvini replica al figlio dell’ex premier e tira dritto: «Io sono contento che l’aeroporto sia intitolato a Silvio Berlusconi, poi non ho seguito le procedure onestamente», spiega a margine di un convegno alla Camera.

Una dichiarazione su cui chiede chiarimenti la deputata Silvia Roggiani, segretaria regionale Pd Lombardia. «Il ministro Salvini dichiara di non aver seguito le procedure, quindi firma atti senza preoccuparsi della loro piena legittimità. Questa vicenda è un tale pasticcio che, per rispetto della figura di Berlusconi e per dignità delle amministrazioni centrali e territoriali dello Stato, Enac dovrebbe immediatamente ritirare la propria delibera, evitando così che se ne debba occupare la giustizia amministrativa». Il caso tiene banco, con l’amministratore delegato di Mediaset che trova terribile «chi fa le polemiche sulla polemica. Penso a chi si rivolge a mia sorella Marina: fa ridere», dice riferendosi a Sala, che non nomina in conferenza stampa. Lo fa qualche ora dopo, chiacchierando con i cronisti nel cuore della notte: «Sala scrive a mia sorella sui social. Gli chiedo: “Di’ se sei favorevole o no”. Puoi anche dire che sei contro per mille motivi, ma le polemiche sulle polemiche no, non usare la dedica per fare politica. Non rompere». Pesa sempre le parole, a tratti parla come un vecchio democristiano, stavolta no. «Sala pensasse a Milano. Io vivo in Liguria, ma tutte le volte che ci vado dico che Milano è un disastro, tra traffico, delinquenza e buche». «Mi pare di aver posto la questione Malpensa con garbo e educazione. Se poi mi tocca interloquire con chi si rivolge a me dicendomi di “non rompere”, io non muto comunque il mio comportamento» replica Sala. «Nel merito, userei la dedica per fare politica? Vorrei sommessamente ricordare che c’è in Italia un partito politico che porta il nome di Berlusconi. L’intitolazione non è quindi un atto politico?». Tutto è politico, è vero, forse per questo l’amministratore delegato di Mediaset ribadisce che non seguirà le orme paterne. Sembra sincero, ma ha l’aria veramente ispirata quando confida la passione per il mare, come si sente libero facendo apnea: altro che sfide elettorali, l’incontro notturno ravvicinato, durante un’immersione, con una manta lo ha lasciato senza fiato.

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