Per fortuna il dipinto viene inquadrato spesso e ci si può consolare parecchio. Perché la storia raccontata in questo Caravaggio – Furto a Malta (su Sky Documentaries) è invece assai nebulosa, sebbene narrata con lo stupore necessario. In rete, in merito al fattaccio, si trova pochissimo. E quindi magari il doc è un’opera meritoria. 1984, a Malta sparisce da una chiesa il San Girolamo scrivente, dipinto nel 1608 in un periodo maltese nel quale Caravaggio, va da sé, combinò di tutto.
Due tizi sono entrati nel lato museo, hanno tagliato la tela e via. Qui inizia la testimonianza centrale di tutto quanto, quella di un frate domenicano, padre Marius Zerafa, custode e responsabile del museo. I ladri lo contattano, lui vede che le autorità politiche nicchiano e inizia a gestire tutto in prim…
Per fortuna il dipinto viene inquadrato spesso e ci si può consolare parecchio. Perché la storia raccontata in questo Caravaggio – Furto a Malta (su Sky Documentaries) è invece assai nebulosa, sebbene narrata con lo stupore necessario. In rete, in merito al fattaccio, si trova pochissimo. E quindi magari il doc è un’opera meritoria. 1984, a Malta sparisce da una chiesa il San Girolamo scrivente, dipinto nel 1608 in un periodo maltese nel quale Caravaggio, va da sé, combinò di tutto.
Due tizi sono entrati nel lato museo, hanno tagliato la tela e via. Qui inizia la testimonianza centrale di tutto quanto, quella di un frate domenicano, padre Marius Zerafa, custode e responsabile del museo. I ladri lo contattano, lui vede che le autorità politiche nicchiano e inizia a gestire tutto in prima persona. Si va avanti per due anni. Anche qui, bisogna andare d’intuito e par di capire che intanto i ladri – poveri cocchi – cercano di vendere in mezzo mondo la tela, e per fortuna non c’era ancora e-Bay.
Morale, dopo due anni le autorità si svegliano e parte un’operazione - narrata come in una docufiction – con elicotteri e tracciamenti d’epoca. Il San Girolamo viene recuperato. Solo nei titoli di coda si racconta che i due malfattori, giovani, sulla trentina, moriranno nel giro di poco tempo, uno di overdose, l’altro chissà. Ed è da qui che potrebbe partire una docuserie davvero thriller, per scoprire di cosa fosse fatta davvero questa storia.
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Retequattro, il talk quotidiano 4 di sera. Il conduttore Roberto Poletti congeda la piacevole esponente di Sinistra e Verdi in collegamento dicendole che può tornare quando vuole a esprimere le sue tesi bizzarre “purché lo faccia sempre con quel sorriso”. Accanto a lui la co-conduttrice Francesca Barra mugugna. Poletti: “Sei gelosa?” E lei: “Meglio lasciar stare i complimenti alle donne e dare la linea ad Andrea Ruggieri, di Forza Italia”. E Poletti: “Beh, ma a quel che mi dicono Ruggieri è attivissimo sui complimenti alle donne, potremmo farci una puntata intera”.